Home Cronaca Viterbo, mafia e immobilismo cittadino: politica ed istituzioni devono mobilitarsi, non sono ammessi silenzi
Viterbo, mafia e immobilismo cittadino: politica ed istituzioni devono mobilitarsi, non sono ammessi silenzi

Viterbo, mafia e immobilismo cittadino: politica ed istituzioni devono mobilitarsi, non sono ammessi silenzi

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Raggelante quello che è successo a Viterbo negli ultimi giorni, con una vasta organizzazione criminal mafiosa smantellata dai carabinieri: ma la città è rimasta attonita e immobile, non si sono udite reazioni pubbliche. La politica (tranne Fratelli d’Italia) è rimasta in silenzio, un silenzio totale e assordante: eppure se non sono le istituzioni e i partiti a scuotere la cittadinanza chi può mai esserlo? Le istituzioni e i partiti hanno il dovere deontologico e morale di risvegliare le coscienze dei cittadini, di organizzare mobilitazioni, di stigmatizzare e condannare quanto accaduto: ci vogliono partecipazione, grinta, tensione etica per intervenire e combattere la mentalità mafiosa. I silenzi, le titubanze, gli omissis, non sono ammessi: fanno solo il gioco di chi questa città vuole abbandonarla a se stessa per trarne profitto, per sfruttarne il degrado, per consegnarla ai giri criminali.

I segnali della società civile, delle istituzioni, della politica devono essere forti, le voci stentoree, il coinvolgimento massimo: l’omertà ha fatto già fatto tanti, incalcolabili danni.

(p.b.)

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