Home Cronaca Viterbo, Lettera aperta di cittapaese.it al direttore artistico del Teatro Caffeina Annalisa Canfora: “Facciamo luce anche nello spazio di Via Cavour”
Viterbo, Lettera aperta di cittapaese.it al direttore artistico del Teatro Caffeina Annalisa Canfora: “Facciamo luce anche nello spazio di Via Cavour”

Viterbo, Lettera aperta di cittapaese.it al direttore artistico del Teatro Caffeina Annalisa Canfora: “Facciamo luce anche nello spazio di Via Cavour”

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Gentile Dottoressa Annalisa Canfora,

non abbiamo purtroppo il piacere di conoscerla personalmente, ma, seppure in maniera discontinua, sono anni che ammiriamo le sue performance in loco. La sua bravura come attrice e insegnante di recitazione nonché il suo nutrito curriculum fanno di lei, che come noi non è viterbese, un’eccellenza per questo territorio. Lei è direttore artistico, dall’ormai lontano 2017, del locale Teatro Caffeina e in precedenza è stata animatrice di diverse iniziative marchiate Caffeina, quindi possiamo pacificamente affermare che non è affatto estranea a quel ribollente crogiolo cultural-economico nato dalle fervide menti di Filippo Rossi e Andrea Baffo.

Come professionista le sarà stato senz’altro corrisposto, se non in questo brutto anno pandemico sicuramente in un non lontano passato, un adeguato compenso per il suo incarico apicale tramite la Fondazione Caffeina Cultura, l’Associazione Culturale Compagnia del Teatro o altri soggetti a noi ignoti. Per questo, quando questa mattina abbiamo letto (nel solito webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo, ça va sans dire) il titolo Il teatro Caffeina aderisce a “Facciamo luce sul teatro”, abbiamo ingenuamente pensato che la sua fosse una dura presa di posizione nei confronti di situazioni debitorie poco chiare, ma in realtà chiarissime, che lambiscono anche il teatro da lei con grande competenza diretto.

Leggendo il testo dell’articolo (i titoli, come noto, sono spesso fuorvianti), abbiamo invece compreso che il suo riferimento è all’infelice situazione che da un anno a questa parte, causa pandemia, ha colpito l’intero comparto teatrale (si calcola un milione e mezzo di euro di fatturato andato in fumo).

E’ giusto che anche il Teatro Caffeina abbia aderito a questa protesta simbolica (l’accensione delle insegne dei teatri tristemente chiusi) atta a richiamare l’attenzione di istituzioni e cittadini, ma crediamo sia altrettanto giusto che lei spenda una buona parola con la Fondazione Caffeina Cultura, l’Associazione Culturale Compagnia del Teatro, eccetera affinché siano finalmente saldati, almeno in parte, i debiti che le tante filiazioni di Caffeina, Teatro compreso (presumiamo), in questi ultimi anni hanno contratto.

Certi di una sua risposta, le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Davide Mametti  

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