Home Politica Viterbo, la solita “politichetta” stralocal: Palazzo Gentili, lo stipendificio della casta magno-canepinese-procenese
Viterbo, la solita “politichetta” stralocal:  Palazzo Gentili, lo stipendificio della casta magno-canepinese-procenese

Viterbo, la solita “politichetta” stralocal: Palazzo Gentili, lo stipendificio della casta magno-canepinese-procenese

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L’ultima manovra finanziaria del governo Draghi ha aumentato, con l’accordo dei celebri anticasta pentastellati, le indennità di funzione di sindaci e assessori di comuni grandi e piccoli. Un aumento, in tempi di crisi economica e pandemica come quelli attuali, di cui francamente non si sentiva il bisogno e l’urgenza. Ma la “nuova” politica ci ha purtroppo abituato a queste onerose (per i contribuenti) giravolte. Un disegno di legge che sarà presto approvato dal Consiglio dei ministri prevede invece una sostanziale correzione della legge Delrio, che nel 2014 aveva declassato le province a organi di secondo livello svuotandole di poteri e risorse economiche.

Le novità, come sintetizza un articolo dell’edizione online de “Il Sole 24ore” del 18 dicembre 2021, sono tre: “stessa scadenza per presidenti e consiglieri; aumento dei compiti “fondamentali” e ripristino della Giunta come organo esecutivo con tanto di assessori retribuiti”. In attesa di questo ulteriore salasso deciso, anche in questo caso, con la connivenza degli anticasta pentastellati, l’amministrazione provinciale di Viterbo, guidata da un politico di professione (il forzista procenese e sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli) eletto da un’ammucchiata composta da PD magnocanepinese-Forza Italia procenese-pentastellati erbettisti-Calenda Caffeina Party, si è messa avanti con il lavoro.

I primi atti politici dell’amministrazione Romoli sono stati infatti le “assunzioni” (non gratuite) in ruoli politico-amministrativi dell’ex consigliere comunale viterbese Lina Delle Monache (in quota PD magnocanepinese) e del presidente del consiglio comunale di Civita Castellana Claudio Parroccini (in quota Forza Italia procenese). Pochi giorni fa, Romoli ha distribuito le varie deleghe ai sette consiglieri che formano la maggioranza. Per ora tutti d’amore e d’accordo, ma quando verrà approvato il citato disegno di legge, assisteremo a una lotta ferocissima per conquistare i tre assessorati retribuiti.

Sistemato il politico di professione Romoli, che per la sua carica percepisce un’indennità di funzione pari a quella del sindaco del comune capoluogo (5.600 euro lordi, che tra un paio di anni diventeranno 7.650 euro lordi), ora ci sono da sistemare le mosche cocchiere dell’ammucchiata magnocanepinese-procenese Massimo Erbetti e Giacomo Barelli. Considerata la grande visione politica di Romoli e dei suoi spiriti guida Enrico Panunzi & Francesco Battistoni, non dovrebbe essere difficile trovare uno strapuntino retribuito anche per questi due illustri personaggi o per qualche loro familiare e clientes.

(John Blutarsky) 

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