Home Politica Viterbo, “la politica va a pranzo”, Frontini e Marini inventano la “demagogia del consumo”, ma tanti viterbesi invece aspettano i buoni pasto e gli sgravi Imu e Tari
Viterbo, “la politica va a pranzo”, Frontini e Marini inventano la “demagogia del consumo”, ma tanti viterbesi invece aspettano i buoni pasto e gli sgravi Imu e Tari

Viterbo, “la politica va a pranzo”, Frontini e Marini inventano la “demagogia del consumo”, ma tanti viterbesi invece aspettano i buoni pasto e gli sgravi Imu e Tari

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Eh sì, anche se non sono parlamentari (uno dei due lo è stato), ma politici locali con guadagni neanche paragonabili, Chiara Frontini e Giulio Marini vivono in un loro mondo, lontano dalla quotidianità del viterbese medio: eccoli allora da buoni abitanti  di un altro pianeta spingere sui consumi ipotizzando una città aperta all’ora di pranzo per gli acquisti e i banchetti: la proposta ha suscitato sconcerto in molti cittadini che invece aspettano i buoni pasto e prima di spendere 1 euro ci pensano dieci volte, un po’ perchè di moneta ne gira pochina, un po’ perchè le famiglie ormai vanno nei negozi per l’indispensabile.

Quindi, a parte qualche associazione di categoria che ancora prima aveva lanciato l’idea e che ovviamente è favorevole, la cosa  ha trovato un’accoglienza tiepidina anzichè no: alcuni  commercianti ci hanno confidato che nulla potrebbe sbloccare lo stallo se non il superamento del virus, altri che fanno fatica a fare un incasso decente anche se stanno aperti 12 ore al giorno, altri ancora che il centro storico è morto da anni e i politici fanno solo ogni tanto un po’ di finta ammuina.

Insomma, pura demagogia per conquistare un articolo sul gazzettino stra-local, che è l’unico motivo di vita per alcuni.

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