Home Cronaca Viterbo, la nota: “privato” e “pubblico”, la sinergia deve funzionare a Natale e Ferragosto: la città è di tutti, non può essere consegnata “chiavi in mano” ad un solo “club privè”
Viterbo, la nota: “privato” e “pubblico”, la sinergia deve funzionare a  Natale e Ferragosto: la città è di tutti, non può essere consegnata “chiavi in mano” ad un solo “club privè”

Viterbo, la nota: “privato” e “pubblico”, la sinergia deve funzionare a Natale e Ferragosto: la città è di tutti, non può essere consegnata “chiavi in mano” ad un solo “club privè”

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Inutile commentare quello che qualche gazzetta di regime scrive stamane, se la cantassero da soli, quando il bene pubblico qualcuno vuole trasformarlo in affare privato sono fatti suoi, così come le eventuali conseguenze.

L’importante è che per costruire una città più viva e libera da condizionamenti sciacalleschi vi sia la giusta commistione di pubblico e privato, il privato investa, il pubblico controlli con la massima attenzione, non vi sia confusione di ruoli e nessun imprenditore approfitti di eventi o rassegne per propri fini esclusivi elettorali.

Non si può consegnare la città ad un “club prive” che la occupi e la militarizzi con scarsa trasparenza amministrativa tra l’altro: la libera stampa non dovrebbe parteggiare per nessuno, ma fare da cane da guardia al sistema, denunciare le zone opache, raccontare i personaggi dal di dentro, relativamente a quanto non noto al grande pubblico, fare opinione, dire la sua, a prescindere da amicizie interessate e sponsorizzazioni.

Quest’anno ci è sembrato che tra Comune e co-organizzatori del Natale viterbese ci sia stata una discreta sintonia, senza eccessi di protagonismo da parte di nessuno e con risultati incoraggianti a meno a livello di “confezionamento” della città per le feste ed anche di partecipazione dei cittadini.

Certo, poi queste alleanze strategiche hanno bisogno di tempo per il rodaggio, qualcuno ne farà solo una questione di numeri, si vedrà, tenendo presente che un luogo urbano non è un supermercato o un’ industria del divertimento spa.

Già è qualcosa che Viterbo in queste settimane sia sembrata un po’ più di tutti e non solo di un monopolizzatore, a parte quel che possono raccontarvi i canti sguaiati dei gazzettini di regime.

(pasquale bottone)

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