Home Politica Viterbo, la nota, la campagna di tesseramento “retorica e fantascientifica” del circolo pd uno sberleffo agli elettori del csx, sarebbe giunta l’ora della “serietà”
Viterbo, la nota,  la campagna di tesseramento “retorica e fantascientifica” del circolo pd uno sberleffo agli elettori del csx, sarebbe giunta l’ora della “serietà”

Viterbo, la nota, la campagna di tesseramento “retorica e fantascientifica” del circolo pd uno sberleffo agli elettori del csx, sarebbe giunta l’ora della “serietà”

0
0

Oggi il solito gazzettino stra-local della maggioranza “zingarettiana” viterbese che ha un rispetto diciamo ben delimitato della libertà di informazione e quindi  comunica solo con i suoi 1-2 house organ, pubblica un comunicato del circolo cittadino che invita gli elettori del Pd a tesserarsi con, tra le altre motivazioni, questa: “Vogliamo continuare a sognare e a costruire il nostro futuro insieme a chi vive già la straordinaria comunità del Pd e con chi da domani vorrà entrare a far parte di un partito fatto di persone. “Non per l’io, ma per il Noi”, non è retorica. Sì perché oggi Viterbo, come il resto d’Italia, ha bisogno di sentirsi e di essere comunità. Una comunità che, unita e solidale, lavori insieme con passione, idee e determinazione”.

Rispettiamo le esigenze di un partito che, durante la campagna di tesseramento, deve auto-promuoversi, ma chi ha vergato il suddetto testo deve avere spiccate attitudini alla narrazione fantascientifica, perchè quanto compreso nel suo scritto,  almeno per quel che riguarda Viterbo, contiene una aderenza alla realtà minima, se non inesistente.

Innanzitutto nella società viterbese e per il csx locale il senso di comunità io non lo ho  mai visto ed oggi ancor meno: così come l’unità e la solidarietà che affermare  esistano in città equivale o a dire fandonie o a possedere una comicità talmente strabordante da non rendersene neanche conto.

Il pd sul territorio fino ad ora è esistito solo come governo di quella o quell’altra famiglia, a difesa di quello o di quell’altro interesse che non ha mai avuto alcun rispetto nei confonti sia delle idealità che delle esigenze dei suoi elettori trattati come sudditi senza voce in capitolo (esattamente come fa il centrodestra, nè più nè meno).

Parlare quindi di sogno mi pare davvero pericoloso, in una nota ufficiale poi: il centrosinistra a Viterbo io in 20 anni  di permanenza sul posto (il pd dal 2007) non lo ho mai percepito compatto, nè tantomeno ho visto i democrats,  che passano il tempo a litigare tra di loro, senza un serio dibattito interno, mostrare un’apertura reale alla società, la costruzione di un percorso politico funzionale, non solo difesa di appartenenze, clientele e business personali.

Un atteggiamento che in pratica ne ha azzerato l’appeal e gli ha alienato la simpatia popolare, se escludiamo i soliti amici degli amici di chi è al potere in quel momento: che una non-politica del genere lontana anni luce dalla base sia suicida qualcuno comincia ad accorgersene  nel Pd: vedo una Luisa  Ciambella che si è saputa mettere in discussione e intraprendere la strada di un movimentismo civico deciso e combattivo che potrebbe aprirle orizzonti politici più vasti ed interessanti, spostando il moderatismo verso una sinistra cattolica e riformista dal forte impatto sociale: noto anche la pazienza infinita di Alessandro Mazzoli, unico nella sinistra post diessina cittadina a cercare di mantenere rispetto per il dialogo e a conservare la parte più socialdemocratica dell’anima post-comunista. Sono gli unici che potrebbero dare una svolta in avanti, verso il futuro, ad un partito che rischia debacle elettorali crescenti.

Dispiace soprattutto che proprio dai post ds, a lungo rappresentanti della sinistra democratica nazionale di governo, stia provenendo una fastidiosissima aria di sfida nei confronti dell’ala minoritaria Pd combattuta con rozzezza e addirittura con squadrismo verbale in pieno consiglio comunale ultimamente.

Gli elettori del csx viterbese non meritano simili deprimenti spettacoli, nè campagne di tesseramento vaniloquenti e inutilmente retoriche, se qualcuno non se ne è accorto sarebbe giunta l’ora della serietà: qualcuno la rimanderà all’infinito, ritenendola scomoda?

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *