Home Politica Viterbo, la nota, Cultura e Veglioni di Capodanno da “balera di piazza”: caro assessore De Carolis, sa i “pigri” come aumenteranno con un San Silvestro così
Viterbo, la nota, Cultura e  Veglioni di Capodanno da “balera di piazza”: caro assessore De Carolis, sa i “pigri” come aumenteranno con un San Silvestro così

Viterbo, la nota, Cultura e Veglioni di Capodanno da “balera di piazza”: caro assessore De Carolis, sa i “pigri” come aumenteranno con un San Silvestro così

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Ho spesso manifestato su queste colonne la stima nutrita nei confronti dell’assessore alla cultura del Comune di Viterbo Marco De Carolis, un giovane amministratore (chiamiamoli ancora giovani i politici 40enni, mi sembra questa la normalità) che ci è sembrato da subito un lavoratore serio, dotato della giusta umiltà e di una ottima capacità di dialogo con l’esterno.

Confermo tutto ciò ancora una volta, anche se non ho particolarmente apprezzato una delle ultime uscite social del suddetto assessore che, dopo l’apprezzata esibizione di Bosso all’Unione ha pubblicato un promemoria di cose fatte per i “pigri”, ovverossia quelli per cui “a Viterbo non succede mai nulla”.

Un’uscita decisamente discutibile, perchè non è che un paio di date riuscite possono ora magnificare uno spazio dato alla cultura e all’intrattenimento decisamente insufficienti; sono decenni quindi non è certo l’era De Carolis ad avere evidenziato il problema, che manca una strategia in materia di cultura, che non si leggono i curriculum degli organizzatori prima di produrre eventi, che non si pianifica una strategia in materia. Si continua a inseguire l’avvenimento di derivazione televisiva, di facile presa, la sagra riempi-piazza, il populismo da audience.

Senza che vengano tenute in debito conto le caratteristiche anche peculiari della città che andrebbero valorizzata, a partire dal suo centro storico e dal quartiere medioevale san pellegrino: lo stesso De Carolis ha poi anticipato come si svolgerà il prossimo Capodanno a Viterbo, ufficializzando l’esibizione da “balera di piazza” dell’orchestra di Demo Morselli e del cantante Marcello ( vedi duo Antonio e Marcello).

Con tutto il rispetto per le indubbie e super-provate professionalità dei due suddetti, l’evento ci sembra icona di una città terribilmente e nostalgicamente “provinciale”, che sceglie l’intrattenimento scacciapensieri da night periferico e rinuncia alla costruzione di un evento di respiro nazionale.

Un evento tra l’altro che non si capisce quale tipo di turismo possa incoraggiare, forse sarebbe stato più caratteristico un concerto folk solo musicale degli zampognari di Valmontone.

Poi non pare sia chiaro, da alcune interrogazioni fatte ultimamente dalla Ciambella in consiglio, questa collaborazione stretta con l’Atcl quali subappalti super-costosi nasconda, gli stessi di svariati appuntamenti svoltasi nell’ultimo anno.

Immagino saranno tanti i pigri che sceglieranno di andare altrove invece che fermarsi a partecipare in città al capodanno con Demo Morselli e Marcello: io li capisco benissimo e penso che la loro indolenza a partecipare in quella data a “quello che succede a Viterbo” sarà anche la mia.

(pasquale bottone)

Ps. De Carolis è anche un buon conoscitore di musica giovanile indipendente, di rock e pop, e alziamolo questo livello assessore, la sua figura istituzionale deve rappresentare tutti i cittadini viterbesi, non solo quelli vicinissimi al suo partito… grazie

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