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Viterbo, la nomina discutibile dell’avvocato civitavecchiese Serpa ad amministratore unico Francigena, Arena, Marini e Muroni e il “tiro mancino” alla Lega

Viterbo, la nomina discutibile dell’avvocato civitavecchiese Serpa ad amministratore unico Francigena, Arena, Marini e Muroni e il “tiro mancino” alla Lega

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La nomina dell’avvocato civitavecchiese Francesco Serpa ad amministratore unico della municipalizzata Francigena rappresenta forse la decisione più discutibile presa dall’amministrazione Arena. E scriviamo “forse” e “discutibile” perché siamo ancora persone ben educate e crediamo, nel caso specifico sicuramente sbagliando, che anche la polemica più dura vada condotta senza trascendere in volgarità e improperi. Ma, come diceva il grande Totò, “ogni limite ha una pazienza, lo sa, s’informi!”. Proprio le informazioni esatte, e non le tante balle (passateci l’eufemismo) divulgate dai soliti webgazzettini stra-local e sovranisti di regime che purtroppo (per noi, ma soprattutto per chi è prestato allo squallido gioco), sono quelle che latitano a proposito di questa discutibile nomina.

Ricapitoliamo brevemente la vicenda che ha portato a questa (ripetiamo) discutibile nomina. Poco prima delle ultime festività natalizie, il consigliere Barelli Laqualunque scopre che Guido Scapigliati, amministratore unico della municipalizzata Francigena, va scrivendo sul solito social una marea di idiozie sugli anni di piombo e altre vicende storiche. Il webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo rilancia lo scoop barellianlaqualunquista chiamando in causa l’oste-senatur Fusco (l’amministratore unico è per caso un legaiolo? Nessuno lo scrive esplicitamente) e chiedendo le dimissioni di Scapigliati. Il sindaco Tentenna e Tenerone, che di garibaldino ha solo l’attitudine a prendere ordini, risponde “obbedisco” e convince, o meglio costringe, Scapigliati a dimettersi. Poi il comune indice un bando per la nomina di un nuovo amministratore unico.

A quanto si legge, i candidati per la carica sono sei, tra cui (riportiamo la voce con il più classico beneficio d’inventario) due ingegneri con esperienze specifiche e pregresse in società di trasporto pubblico; ma alla fine vanno al ballottaggio, così almeno scrive il webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo (imbeccato non è difficile immaginare da chi), l’avvocato Serpa e l’ex assessore della giunta Raggi Andrea Mazzillo.

Ieri il sindaco Giò Obbedisco Arena ha nominato Serpa, perché (citiamo testualmente le sue dichiarazioni al sito sovranista stra-local) “E’ persona preparata e capace. […]  Ho chiesto al dirigente delle Partecipate di individuare, tra quelli ricevuti, il curriculum più solido”. Oltre a essere “persona preparata e capace”, in cosa consiste questo “curriculum più solido” del professionista civitavecchiese? Secondo il webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo “si sarebbe occupato in passato del piano di risanamento della società multiservizi di Civitavecchia” (articolo del 25 febbraio).

Un nostro articolo documenta, citando fonti accessibili a chiunque, che non solo l’affermazione è falsa, ma che Serpa, eletto nel 2019 consigliere del comune di Civitavecchia nelle liste di “Fratelli d’Italia”, si era dimesso dalla carica, nel corso della seduta d’insediamento della nuova consiliatura, per prevenire “possibili incompatibilità future”. L’esponente meloniano avrebbe voluto infatti essere nominato presidente della municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici. Ernesto Tedesco, sindaco leghista di Civitavecchia, blocca però la nomina. La vicenda è così ricostruita da un sito locale: “CIVITAVECCHIA -L’amministrazione comunale di Civitavecchia, seguendo i soliti giochi politici, lo ha ignorato. Quella di Viterbo, a quanto pare, ha riconosciuto in lui qualità tali da fargli guadagnare l’incarico di amministratore unico di Francigena, la società di trasporto locale.

Parliamo dell’avvocato Francesco Serpa, stimato professionista civitavecchiese, al quale il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha affidato il compito di sostituire Guido Scapigliati, costretto alle dimissioni dopo lo scandalo dei post su facebook. Sei le candidature presentate per l’incarico di amministratore unico della partecipata, alla fine a spuntarla è stato Francesco Serpa, che nella giornata di oggi ha avuto un incontro con il primo cittadino viterbese. A Civitavecchia era stato eletto consigliere comunale con la lista Fratelli d’Italia. Subito dopo si era dimesso, puntando proprio alla presidenza di Csp. Una figura non idonea, secondo il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, che ha ignorato la sua candidatura. A quanto pare Viterbo è di diverso avviso. L’avvocato Serpa è un esperto di diritto societario e aziendale, oltre che di diritto bancario e fallimentare. Concluse le formalità a palazzo dei Priori, Serpa può mettersi al lavoro” (fonte: laprovinciadicivitavecchia.it). In questo articolo, per altro dal tono apologetico, non c’è assolutamente traccia, a differenza di quanto cianciano webgazzettini e siti sovranisti stra-local, delle favoleggiate esperienze “con le società in house” dell’amministratore unico in pectore della Francigena, così come non se ne trova parimenti traccia né nel suo curriculum vitae, facilmente reperibile in rete e datato 19 aprile 2019, né in nessun anfratto del web.

Considerato che le esperienze “con le società in house” non sono o non dovrebbero essere mai clandestine, ovviamente anche questa affermazione è falsa. Francesco Serpa, come scrive il sito civitavecchiese e come soprattutto si evince dal suo curriculum vitae, è solo un avvocato “esperto di diritto societario e aziendale, oltre che di diritto bancario e fallimentare”. Che deve la sua carica, a dar credito ai “si dice” (ma noi non crediamo ai “si dice”, ci mancherebbe!), alla benevolenza dei drittissimi berlusconiani Giulio Marini e Paolo Muroni. E l’oste-senatur Fusco sta a guardare e, ancora una volta, come sempre quando si tratta di nomine discutibili, si fa turlupinare.

(Samuele Spada)

 

 

 

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