Home Cronaca Viterbo, la mafia viterbese, quel candidato di F.I. presunto “basista” del boss Trovato, ombre e sospetti sulle comunali 2018
Viterbo, la mafia viterbese, quel candidato di F.I. presunto  “basista” del boss Trovato, ombre e sospetti sulle comunali 2018

Viterbo, la mafia viterbese, quel candidato di F.I. presunto “basista” del boss Trovato, ombre e sospetti sulle comunali 2018

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“Per la prima volta abbiamo la consapevolezza attraverso una sentenza emessa in nome del popolo italiano dal tribunale di Roma che la mafia ha macchiato le elezioni comunali di Viterbo, circostanza che non può che sconvolgere tutta la politica cittadina, gettando ombre anche su questa consiliatura.

Più volte ho sollevato questa “questione morale” in consiglio senza ricevere alcuna spiegazione dagli interessati sindaco Arena e assessore Ubertini, scegliendo di non partecipare nemmeno alla fiaccolata antimafia che in assenza di atti concreti è stata solamente per alcuni un modo “per lavarsi la coscienza” quando invece Viterbo e i viterbesi hanno il diritto di sapere cosa è accaduto in quelle circostanze ed in quella elezione conclusasi con un testa a testa”.

E’ quanto afferma in un comunicato stampa il portavoce di Viva Viterbo Giacomo Barelli. che chiede all’amministrazione comunale chiarimenti precisi che anche cittapaese.it ha richiesto più volte: anche perchè ad essere indagato con l’accusa di essere stato il basista della rapina alla gioielleria  Bracci è un candidato consigliere di  Forza Italia  alle scorse comunali, il ristoratore Antonio Lorìa, stretto collaboratore del boss Trovato, che nella foto in alto vediamo festeggiare la vittoria di Arena.

Il periodo è proprio quello della primavera 2018 cui seguiranno le consultazioni elettorali di giugno: ovviamente le accuse andranno dimostrate, e fino ad allora Lorìa avrà diritto alla presunzione di innocenza, ma è strano che nel partito azzurro nessuno prima di candidarlo si sia accorto delle sue molto particolari frequentazioni.

Per quello che concerne l’assessore Ubertini, volendo credere alla sua totale correttezza e buona fede, non è comprensibile come si sia affidato un ruolo istituzionale ad un politico più volte ricattato dalla malavita e quindi a rischio di nuove indebite pressioni.

La giunta Arena nel 2018 è nata comunque in un clima cittadino pesante, in cui la malavita organizzata giocava un ruolo a tutto campo niente affatto secondario: e in virtù di tutto ciò  non riesce a capire perchè il sindaco continua a farsi vedere tranquillamente seduto al bar nel centro di Viterbo con il suddetto Lorìa.

Questo è un dato oggettivo che meriterebbe risposte più  dettagliate e oggettive.

nella foto in alto Antonio Lorìa (sulla destra) festeggia la vittoria di Arena alle comunali 2018

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