Home Cronaca Viterbo, la foto del membro Csm Martinetti c’è e poi non c’è, tecniche di cancellazione modello Urss del gazzettino stra-local
Viterbo, la foto del membro Csm Martinetti c’è e poi non c’è,  tecniche di cancellazione modello Urss del gazzettino stra-local

Viterbo, la foto del membro Csm Martinetti c’è e poi non c’è, tecniche di cancellazione modello Urss del gazzettino stra-local

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Il lettore medio di carta stampata e news internettiane, spesso e volentieri si sofferma superficialmente sui titoli, senza neppure leggere l’articolo per intero. Se poi il tema dovesse rivelarsi di particolare interesse, intraprende la lettura o clicca la notizia, altrimenti gira pagina manualmente o virtualmente. Chi lavora in questo campo lo sa, quindi sa bene come valorizzare una notizia. Ma è vero anche il contrario, come diceva Leo Longanesi. Pur avendo lavorato in giornali difficilmente menzionati nelle storie del giornalismo italiano, il direttorissimo del webgazzettino stra-local più letto dell’universo queste regole non scritte le conosce molto bene.

Dovendo dunque dare (buon ultimo) la ferale news che un accademico della sua prestigiosa scuola di giornalismo (a proposito, che fine hanno fatto i diplomati, lavorano in qualche prestigiosissima testata o sono finiti a raccogliere le olive?) è finito coinvolto in un’inchiesta della magistratura malgrado sia egli stesso un magistrato di medio-alto livello, che cosa ti escogita il callido direttorissimo? Pubblica una foto del suo ex accademico (per la cronaca Paolo Auriemma, attuale procuratore capo della Repubblica di Viterbo) ritratto in atteggiamento confidenziale (mano sulla spalla e parvenza di sorriso) con il discusso e potentissimo (ex) magistrato Luca Palamara. Fin qui tutto bene, anzi benissimo. L’informazione, come direbbe quel tale, è esauriente. La foto, però, è strana, ci sembra d’averla già vista, ma era diversa… Clicchiamo la news e voilà!, la foto a due diventa a tre e, come per miracolo, appare in atteggiamento confidenziale e parvenza di sorriso anche il terzo magistrato, ovvero l’illustre viterbese ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura Marco Mancinetti (coinvolto nella stessa inchiesta di Palamara e Auriemma).

Più che alle scuole e alle pompose accademie di giornalismo, questa tecnica della cancellazione-rimozione del personaggio scomodo appartiene alla tradizione della vecchia e non rimpianta Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (U.R.S.S.) di comunista memoria. Trotsky cadeva in disgrazia? Via dalla foto! Lenin faceva ombra a Stalin? Via dalla foto! Il magistrato viterbese ex rampante potrebbe rampare ancora? Via dalla foto! Eh sì, perché espulso Palamara dalla magistratura, il controllo di Unità per la Costituzione (sindacato centrista delle toghe), come ha documentato Giulia Merlo in un’inchiesta pubblicata dal quotidiano “Domani” il 6 ottobre scorso, è passato nelle mani di Marco Mancinetti, “uomo forte della corrente e tutt’ora iscritto”. Visti gli attuali rapporti di forza all’interno della magistratura italiana, non è fantascienza ipotizzare che il prossimo procuratore della Repubblica di Viterbo potrebbe essere sempre un tesserato di Unità per la Costituzione come Auriemma. Magari potrebbe essere, perché no?, lo stesso Marco Mancinetti. Allora meglio rimuoverlo dalle foto e meglio ancora non indispettirlo. Di un nuovo accademico amico c’è sempre bisogno.

(Gustav Briegleb)

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