Home Politica Viterbo, “la finta catastrofe” di Piazza San Lorenzo: Giulio Marini, Muroni, Arena e l’idillio con il presidente della Fondazione Caffeina Rovelli, come Forza Italia lavora per ripristinare il monopolio di Rossi & C sia d’estate che a Natale
Viterbo, “la finta catastrofe” di Piazza San Lorenzo: Giulio Marini, Muroni, Arena e l’idillio con il presidente della Fondazione Caffeina Rovelli, come Forza Italia lavora per ripristinare il monopolio di Rossi & C sia d’estate che a Natale

Viterbo, “la finta catastrofe” di Piazza San Lorenzo: Giulio Marini, Muroni, Arena e l’idillio con il presidente della Fondazione Caffeina Rovelli, come Forza Italia lavora per ripristinare il monopolio di Rossi & C sia d’estate che a Natale

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Strana città Viterbo, invece di pensare al bene comune e favorire una crescita armonica della città che possa favorire tutti, si divide in consorterie, fazioni contrapposte, guelfi e ghibellini (che tristezza, povera cara vetus urbs).

Ora è scoppiata già la guerra per Il Christmas Village 2021, la cui organizzazione sarà affidata tramite bando, che impegna il “Partito di Caffeina” contro gli scettici e gli anti-monopolisti che come primo obiettivo ha la demolizione totale degli organizzatori del Christmas Village 2019 colpiti da tutte le parti per i problemi di pavimentazione sorti a piazza san lorenzo dopo lo smontaggio della pista di ghiaccio.

Ci sono stati vari sopralluoghi tecnici, i risultati dei quali non sono ancora chiari e definitivi, eventuali danni  (improbabili al momento) sono tutti però ancora da quantificare: ma  oggi Arena (entrato a far parte di gran carriera come prestigiosa new entry del suddetto  Pdc) su un giornale amico (finto nemico, quando chiama Marini, risponde) dà quasi per certo che gli stessi ammontino a 30 40 mila euro di cui chiederà il pagamento a Fantaworld.

Ma il sindaco parla di cifre aleatorie, senza specificare quale conforto scientifico abbiano le rilevazioni fatte effettuare dal dirigente Luigi Celestini, che lo dimostrerebbero.

Intanto Fantaworld finisce tutti i giorni come bersaglio del primo cittadino convertito al “flipporossismo”  ultimamente che parla sempre di cifre, di indennizzi senza spiegare come e perchè.

Dall’altra parte l’irrefrenabile, cinico Marini si dà da fare all’interno dell’amministrazione per fare in modo che tutte le fatture arretrate siano pagate  alla Fondazione Caffeina (dovrebbe esserci già riuscito), e trova il tempo di discutere amabilmente con il presidente Rovelli (nella foto vedete Giulio Marini, Carlo Rovelli e il suo socio impegnati a discutere fuori dalla Camera di Commercio dove l’ex sindaco lavora),  suo amico da sempre: in tal modo, assieme al suo più stretto collaboratore Muroni, lavora affinchè la frattura (?) tra Caffeina e Comune venga sanata, la rassegna estiva mantenga i finanziamenti e torni ad assere affidata la manifestazione natalizia a Rossi &C.

Non è un caso che questi ultimi abbiano ottenuto una concessione triennale a Sutri,  che potrebbe essere “milionaria”,  dal sindaco Sgarbi, che a breve si candiderà con Forza Italia alle elezioni in Emilia Romagna.

Che Caffeina debba avere un  suo ruolo in città nessuno lo nega, che ciò  debba avvenire con i sotterfugi di certa politica a discapito di altre rassegne non ci sembra elegantissimo ed equo.

Intanto a questo si  lavora, i bandi di concorso infatti lasciano il tempo che trovano, ottenere un peso forte all’interno della vita culturale (?) cittadina è sempre frutto di incontri, accordi, scambi della scena politico-imprenditoriale locale  (legatissime entrambe, vedete che continuano a costruire in ogni dove in città anche se aumentano gli appartamenti vuoti a dismisura?).

In attesa del tanto agognato  (e già discusso) nuovo appalto per i rifiuti Forza Italia intanto lavora per riconsegnare chiavi in mano il monopolio dell’intrattenimento alla Fondazione Caffeina ( i motivi restano arcani per noi poveri mortali, ma ci saranno, come sempre a Viterbo),  a tal riguardo i malumori non mancano tra gli “azzurri”, ma tra i 4 gatti rimasti secondo voi ci sarà qualcuno disposto a contrastare i piani dell’uomo solo al comando (e di questo passo anche nel partito)? “Carletto mio”, “Giulietto caro”, la famiglia allargata Marini Rovelli Arena Muroni vive ormai un nuovo, commovente idillio (e l’interesse comune va a farsi benedire).

(pasquale bottone)

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