30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo la dittatura canepinese: un altro monopolio stra-local, chi dice donna dice Marta Nori

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Dura la vita del blogger d’opposizione. Non ti puoi distrarre un attimo, guardare la tua serie televisiva preferita o leggere l’ultimo arguto saggio di Filippo Rossi, che i magnocanepinesi ne fanno un’altra delle loro. E di solito la fanno bella grossa, quindi è proprio impossibile non vederla.

Non sappiamo a chi attualmente sia affidato l’ufficio stampa dell’amministrazione provinciale di Viterbo, ma dobbiamo a lui (o a lei) l’ennesimo scoop che proponiamo ai nostri voraci lettori.

L’8 marzo, come sa persino il Fox Terrier di Laura Allegrini, si celebra la festa della donna. Poteva l’amministrazione provinciale di Viterbo, guidata da un illuminato statista magnocanepinese-procenese come Alessandro Romoli, non celebrare degnamente la ricorrenza?

Un comunicato ufficiale, purtroppo sfuggito ai più perché oscurato da tante altre veline e markette, illustra minuziosamente tutte le iniziative che l’amministrazione provinciale ha ideato per celebrare degnamente la festa della donna.

“Si è svolto ieri nella sala consiliare della Provincia di Viterbo – si legge in questo comunicato ufficiale – il convegno ‘Donne: analisi e prospettive di genere nelle sfide del cambiamento’. L’incontro è stato organizzato dalla Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Giulia De Santis, e dalle Consigliere di Parità Silvia D’Oro e Dominga Martines.

Molti i temi trattati al convegno: disuguaglianze di genere, gender gap, violenza sulle donne, pregiudizi maschilisti, prevenzione, educazione e ruolo delle donne in politica e nei media.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente della Provincia Alessandro Romoli, che si è soffermato sulle responsabilità delle istituzioni nel promuovere una piena uguaglianza di genere, sono intervenute le varie relatrici ognuna portando la propria visione ed esperienza.

Hanno infatti partecipato all’incontro rappresentanti della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio, dei comuni, della Asl di Viterbo, delle associazioni locali e del giornalismo. Il convegno è poi terminato con una lettura di poesie e con una mostra fotografica allestita da APS Kyanos e Centro antiviolenza Penelope presso la Sala Anselmi in via Aurelio Saffi, a Viterbo”.

Lette queste ultime righe, il campanello d’allarme suona con violenza nella testa del (momentaneamente) distratto blogger d’opposizione.

APS Kyanos e Centro antiviolenza Penelope, ossia due associazioni benefiche guidate da Marta Nori, che, per chi non ne fosse ancora al corrente, è la compagna di quel Massimo Erbetti consigliere comunale viterbese grillino e soprattutto esponente dell’ammucchiata di centro-sinistra-destra magnocanepinese-procenese che ha eletto il grande statista Romoli presidente della provincia.

A Viterbo e provincia ormai chi dice donna, dice Marta Nori. Tutto ciò che riguarda le donne è infatti gestito “in esclusiva” dalle associazioni benefiche (Kyanos, Centro antiviolenza Penelope) e culturali (Caterinaccia) che fanno capo a Marta Nori.

Un altro monopolio stra-local di cui francamente non si sentiva la mancanza.

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