3 Dicembre 2022

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Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, la “decrescita infelice”: Viterbo violenta tra degrado, emarginazione sociale e mancanza di futuro, il sempre più pericoloso abbandono “voluto” del centro storico, l’ultimo caso cruento di Via dell’Orologio Vecchio

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Un tardo pomeriggio di domenica, centro storico, una storia di straordinario degrado da far accapponare la pelle: un giovane di 23 anni ed uno di qualche anno più grande, intorno ai trenta, si incontrano  a Via dell’ Orologio Vecchio, iniziano a litigare, alzano la voce, discutono animatamente, poi il più giovane colpisce l’altro con un sanpietrino, al volto. Quest’ultimo cade in terra col volto pieno di sangue, chi lo ha colpito scappa, qualche buon cuore del quartiere chiama i soccorsi, arriva il 118, la ferita è vistosa, il trasferimento al Belcolle immediato.

E’ un episodio indicativo del clima che si respira al centro storico abbandonato colpevolmente per strategie oscure di speculazione dalle istituzioni, dalla imprenditoria, invece che punto di forza ridotto ad anima nera pericolosa della città, dove alligna il degrado, dove la droga si spaccia e come si spaccia e si consuma, dove l’emarginazione porta alla violenza, allo scontro fisico sempre più frequente, ad un ordine pubblico sfuggito di mano e a cittadini sempre più spaventati.

Incontri spiacevoli non sono più rari, come schiamazzi di balordi: chissà chi saranno quelli di ieri sera, a Viterbo  non deve mai succedere nulla, chissà se sapremo perchè litigavano: semplici ubriachi, drogati in crisi di astinenza, o magari spacciatori di zona in lotta per il controllo del territorio.

L’unica cosa certa è che una città in crisi, senza classe dirigente, senza futuro va diventando sempre di più pericolosa, male abitata, centro di sottosviluppo ed emarginazione sociale disperata capace di tutto, esasperata, senza speranza.

E tutto viene taciuto affinchè lo spettacolo del nulla continui indisturbato.

(p.b.)

foto di repertorio

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