Home Cronaca Viterbo, la città “opaca”: lo scandalo cinema Genio e quella mentalità mafiosa che tutto fa morire
Viterbo, la città “opaca”: lo scandalo cinema Genio e quella mentalità mafiosa che tutto fa morire

Viterbo, la città “opaca”: lo scandalo cinema Genio e quella mentalità mafiosa che tutto fa morire

0
0

Una città che vuole crescere e diventare d’arte e di cultura certo non lascerebbe consumarsi nell’incuria ogni sua risorsa: quello che succede a Viterbo è davvero incomprensibile.

Non si riesce a capire, ad esempio, come possa il capoluogo della Tuscia essere, tranne la lodevole eccezione del Lux, totalmente sprovvista di sale cinematografiche. Ma sarà vero che qualcuno ha deciso che, essendoci una multisala a Vitorchiano, deve bastare e avanzare per tutti?

Chissà, certo i patti sotterranei hanno nei decenni ammazzato la città e sembra che davvero da queste parti sia tutto possibile. Il Metropolitan e il Trieste che chiudono pur essendo discretamente frequentati, il Genio che era una bellezza cittadina che diventa alcova per piccioni innamorati (e che nessuno trovi i mezzi per prenderlo e gestirlo in una provincia piena di grandi risparmiatori è davvero strano).

Ma chiudere tutti i cinema, lasciare morire il centro storico, consegnare l’intera città all’incuria e alla fatiscenza non è di per sè atteggiamento mafioso? La mafia alligna dove c’è sottosviluppo, disoccupazione, omertà diffusa e mi pare proprio che in zona non manchi nulla di tutto ciò.

Altro che mafia inattesa scoppiata improvvisa a Viterbo, qui il mistero non chiarito, le attività opache, il “dark” accompagnano la vita cittadina da decenni e decenni.

E il risveglio delle coscienze non si intravede neanche col più potente cannocchiale.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *