Home Cronaca Viterbo, Italia, intercettazioni Palamara, il giudice viterbese Marco Mancinetti, Palamara e la “spinta” data a Mancinetti Junior per entrare all’Università di Tor Vergata: quello che non avete letto sulla stampa viterbese
Viterbo, Italia, intercettazioni Palamara, il giudice viterbese Marco  Mancinetti, Palamara e la “spinta” data a Mancinetti Junior per entrare all’Università di Tor Vergata: quello che non avete letto sulla stampa viterbese

Viterbo, Italia, intercettazioni Palamara, il giudice viterbese Marco Mancinetti, Palamara e la “spinta” data a Mancinetti Junior per entrare all’Università di Tor Vergata: quello che non avete letto sulla stampa viterbese

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Nell’inchiesta sulle intercettazioni telefoniche legate all’ex presidente Csm Luca Palomara si è scritto, da più parti, anche a livello locale, del giudice viterbese Donatella Ferranti, ex deputata del Pd Presidente della Commissione Giustizia dal 2008 al 2018 che sarebbe stata coinvolta nel 2017  nel “giochino delle nomine” e avrebbe “sponsorizzato” almeno tre magistrati, l’attuale avvocato generale della Cassazione Francesco Salzano, Eugenio Turco: (“Ha uno specifico interesse per la sezione di Viterbo, ti manderà un sms) e David Ermini, proposto come vicepresidente del Csm (“David è persona perbene, conoscitore delle cose della giustizia, buon carattere…”). Tutte segnalazioni accolte con benevolenza da Palamara.

Non si è scritto finora di un altro giudice viterbese, Marco Mancinetti, dal luglio 2018 membro del Consiglio Superiore della Magistratura, appartenente alla stessa corrente di Palamara, Unità per la Costituzione, Unicost (25-26-27 maggio 2018 il congresso di Unicost si tenne proprio a Viterbo).

Sempre scorrendo le intercettazioni di cui veniva fatto oggetto Palamara quest’ultimo in una telefonata si lamenta  di scarsa riconoscenza (? !)  da parte di Mancinetti, essendosi egli adoperato nell’interesse del figlio di lui, desideroso di intraprendere studi di medicina presso l’Università Tor Vergata di Roma e tuttavia respinto con perdite essendo giunto 3.820tesimo ai test di ammissione.

A quanto pare la famiglia Mancinetti aveva pensato di  aggirare il problema, facendolo iscrivere all’Università Cattolica del Buon Consiglio di Tirana (Albania, già meta di altri illustri rampolli, tipo il Trota Bossi, peraltro laureatosi in diversa e privata università albanese).

Anche qui tuttavia era richiesto il superamento di un test di ammissione,  ed era stato necessario l’intervento del Palamara che aveva sfruttato la   sua conoscenza con Giuseppe Novelli, rettore dell’Università romana di Tor Vergata con la quale quella albanese era convenzionata.

In tal  modo sarebbe riuscito ad ottenere un appuntamento con il quale si sarebbe presentato in compagnia della madre di Mancinetti Junior,  Annamaria Soldi, tra l’altro è  sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione.

Dopo questo incontro il dato di fatto è che il ragazzo superò il test, molto per merito suo probabilmente, ma sicuramente in un ambiente non a lui ostile.

Tutto ciò risulta dalle intercettate affermazioni di Palamara.

Sarebbe un ordinario caso di raccomandazioni se i protagonisti non fossero magistrati.

 

(nella foto in n alto da sinistra Luca Palamara e Marco Mancinetti)

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