Home Politica Viterbo, interventi, “sinistra da rifare”, Celletti (Non ce la beviamo): “Bisogna ripartire da etica, lavoro, sanità, la città è al collasso”
Viterbo, interventi, “sinistra da rifare”,  Celletti (Non ce la beviamo): “Bisogna ripartire da etica, lavoro, sanità, la città è al collasso”

Viterbo, interventi, “sinistra da rifare”, Celletti (Non ce la beviamo): “Bisogna ripartire da etica, lavoro, sanità, la città è al collasso”

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“Abbiamo una delle destre più inconcludenti di sempre, la città è ridotta ai minimi termini, eppure la sinistra non fa opposizione, come se non ci fosse, una cosa inquietante:  le forze progressiste dovrebbero organizzarsi di fronte ad una simile deriva cittadina”.

E’ la coordinatrice del movimento per l’acqua pubblica “non ce la beviamo”  Paola Celletti a parlare e poi ad aggiungere:  ” La sinistra sembra sparita, insieme alla funzione essenziale che riveste il suo ruolo, quello di controllo sui contratti, sugli appalti , sulle autorizzazioni edilizie. In città non esiste emergenza abitativa e invece continuano a sorgere nuove cementificazioni. Il piano edilizio è vecchio di trenta anni,  ma le varianti per nuove speculazioni  edilizie sono all’ordine del giorno. Questo non significa che non si deve rilanciare l’edilizia ma, al contrario, che un rilancio deve passare attraverso la valorizzazione e la manutenzione del patrimonio esistente”.

“Il primo passo-puntualizza la Celletti-sarebbe ripartire dalla questione morale, che è alla base di tutto: e poi appalto rifiuti , manutenzione del verde e gestione dell’acqua, tutti problemi attuali di cui non si sente dire  una parola.  Per non parlare della sanità pubblica: il mancato accesso alle liste di attesa da parte dei cittadini se non tramite la formula  intramoenia, crea l’impossibilità per tanti cittadini attraverso il regolare iter  di accedere al servizio sanitario nazionale. Poi il non secondario problema  della chiusura degli ospedali della provincia che hanno generato un sovraffollamento al Belcolle.  Il Sindaco che riveste la funzione di Presidente della rappresentanza dei sindaci della provincia  nella ASL NON DICE UNA PAROLA, ALTRETTANTO L’OPPOSIZIONE”.

“A preoccupare la totale assenza di offerte di lavoro , di  progetti  per il rilancio turistico culturale del nostro immenso patrimonio artistico: viviamo nell’incuria e nell’abbandono, è a zero  il rilancio del patrimonio termale, la sinistra deve riorganizzarsi e dialogare al suo interno, altrimenti avrà dimostrato in questa città solo la sua inadeguatezza e la ricerca unica dell’interesse personale”- conclude la Celletti”.

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