Home Politica Viterbo, il supereroe Barellik e i suoi superconflitti d’interessi, il “lavoro” non è uguale per tutti
Viterbo, il supereroe Barellik e i suoi superconflitti d’interessi, il “lavoro” non è uguale per tutti

Viterbo, il supereroe Barellik e i suoi superconflitti d’interessi, il “lavoro” non è uguale per tutti

0
0

I supereroi, sia nelle originarie versioni a fumetti che in quelle cinematografiche, si schierano sempre dalla parte dei buoni, che spesso sono degli autentici miserabili, dei poveracci vittime della società (capitalistica) e delle sue tante ingiustizie. Ma anche gli eroi neri, i famosi antieroi, per non essere da meno ai loro più blasonati cugini, spesso parteggiano per gli ultimi. In un albo proprio per questo assurto a grande notorietà, Diabolik, meglio noto come il re del crimine, arriva addirittura a confessare alla sua compagna Eva Kant che in una società egualitaria, come quella della Cina comunista, lui non avrebbe nessuna ragione di esistere.

Insomma, i supereroi, a meno che non siano truci giustizieri “fascisti” come il famigerato Punitore, sono tutti “de sinistra” o giù di lì. Non fa eccezione il nostro consigliere-avvocato Giacomo Barelli, in arte supereroica Barellik, che non solo si schiera insieme al fido Robin (in arte politicante il monostellato Massimo Erbetti) dalla parte dei detenuti di Mammagialla, chiedendo a viva voce l’istituzione di un pleonastico garante dei diritti dei detenuti locale (ce n’è infatti già uno regionale molto attivo sull’intero territorio), ma anche da quella di alcuni lavoratori della Francigena a cui l’ex amministratore unico Scapigliati aveva forzosamente sottratto, in base a una condanna non ancora definitiva, diversi euro dalla busta paga.

Ma siccome anche per i supereroi vale l’antico adagio “non c’è due senza tre”, ci permettiamo di segnalare a Barellik l’ennesimo torto da raddrizzare. Si tratta dei tanti lavoratori e fornitori della Fondazione culturale Caffeina che, a distanza anche di anni, non sono stati ancora pagati.

Come dite? Niente da fare perché Barellik è il legale della Fondazione culturale Caffeina, oltreché “il rappresentante istituzionale della (caffeinistica) Compagnia del Teatro”? Che disdetta, anche i più cristallini supereroi hanno i loro superconflitti d’interessi! A questo il grande Stan Lee non aveva mai pensato.

(Silvestro Surferi)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *