Home Politica Viterbo, il Lukashenko dei Cimini e la resistenza degli “sposettiani” alla Troncarelli, ma anche l’assessora non vuole lasciare la Regione
Viterbo, il Lukashenko dei Cimini e la resistenza degli “sposettiani” alla Troncarelli, ma anche l’assessora non vuole lasciare la Regione

Viterbo, il Lukashenko dei Cimini e la resistenza degli “sposettiani” alla Troncarelli, ma anche l’assessora non vuole lasciare la Regione

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Come al solito c’è polemica in casa Pd, anche nella corrente maggioritaria della sinistra (cosiddetta): l’assessora regionale Troncarelli sente molto il peso di dover lasciare la Regione (più che comprensibile con gli stipendi che girano), vorrebbe restare alla Pisana fino alla scadenza del mandato per poi puntare ad altri incarichi regionali o nazionali.

Il Lukashenko dei Cimini ha da tempo tuonato che deve essere lei la candidata a sindaco, e si sa che quando il monarca di Canepina parla, il silenzio devoto regna in tutta la sua area politica: ma stavolta  ci sarebbero gli sposettiani ad essere dubbiosi e poco convinti della scelta della Troncarelli e starebbero pensando ad un loro nome di provata esperienza, che avrebbe l’appoggio e il gradimento dello stesso Sposetti, non sempre convinto delle logiche panunziane.

Non è detto che quindi passi la linea di “Magna Canepina” stavolta, anche perchè il ritorno di d’Alema molto probabile di D’Alema nel pd  rischia di spostare gli equilibri tra gli ex pci dei democrats che potrebbero tornare ad una politica non solo di  annunci e spartizioni di potere, ma anche di contenuti, strategie e rappresentanza sociale.

Sono mosse le acque, quindi, nel pd maggioritario e l’impressione è che Sposetti stia clamorosamente tornando ad occuparsi in prima persona della sinistra viterbese.

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