Home Politica Viterbo, il dopo Arena, già al lavoro Pelliccia, Galeotti e Barelli, gli intellettuali della “Magna Canepina” alla corte del Lukashenko Cimino
Viterbo, il dopo Arena, già al lavoro  Pelliccia, Galeotti e Barelli, gli intellettuali della “Magna Canepina” alla corte del Lukashenko Cimino

Viterbo, il dopo Arena, già al lavoro Pelliccia, Galeotti e Barelli, gli intellettuali della “Magna Canepina” alla corte del Lukashenko Cimino

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Non è neanche caduta di fatto l’amministrazione Arena che i panunziani di stretta osservanza si mettono già alacremente al lavoro: eccoli Paolo Pelliccia, commissario straordinario del Consorzio Biblioteca (carica a vita per intercessione panunziana), Carlo Galeotti (direttore del webgazzettino stralocal più stralocal dell’universo) e Giacomo Barelli (avvocato, politico, con l’hobby tormentone del conferenziere affliggi-spettatori) in piena azione, pronti a santificare in vita il loro padre-fratello-amico-padrone che si dà cura di non far mancare mai loro prebende, finanziamenti, donazioni.

Il canepinese più generoso di tutti i tempi è riuscito persino a far sopravvivere il festival della caffeina, seppur sotto mentite spoglia, anche dopo l’autentico disastro amministrativo compiuto da Rossi & C capaci di distruggere completamente l’autorevolezza e la credibilità del loro marchio.

Ma ora i tre, che collaborano anche tra di loro, grazie ai buoni uffici del funzionario comunale Andrea Baffo che li coordina, hanno grandi idee e sono convinti che passeranno alla storia come i più noti cantori della “Magna Canepina”: gli unici a perdere magari potrebbero essere ancora una volta i cittadini viterbesi, gravati da tasse comunali che serviranno anche ad ingigantire gli ego ipertrofici dei tre “attivisti bielorossi”, altissima e fedele espressione della cultura ciminian-lukashenkiana.

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