Home Cronaca Viterbo, gli strani incendi (tutte autocombustioni?), e quell’omertà tanto diffusa che rafforza mafia e nuove povertà
Viterbo, gli strani incendi (tutte autocombustioni?), e quell’omertà tanto diffusa che rafforza mafia e nuove povertà

Viterbo, gli strani incendi (tutte autocombustioni?), e quell’omertà tanto diffusa che rafforza mafia e nuove povertà

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L’esplosione della nuova, cosiddetta mafia viterbese siglata a suo tempo dalla vasta ed efficacissima operazione dei carabinieri rende evidente la connessione tra affari e malavita esistente in città e dà una spiegazione a tanti fatti inquietanti, in primis gli onnipresenti “incendi” accaduti negli ultimi anni ( e ripresi in questi giorni).

Mette in risalto una economia in crisi dove anche l’aiuto della criminalità viene considerato, pur avendo le sue terribili conseguenze. Una società ferma dove la politica con i suoi crescenti vuoti non riesce ad incidere e dove il diffondersi della mentalità mafiosa può fare danni immensi: oltre che a sdoganare lo sfruttamento, il lavoro nero, il ricorso allo strozzinaggio: una società dove il lavoro è praticamente inesistente e “roba per pochi eletti di giri chiusi” e l’omertà dinanzi al degrado della popolazione resta tra le poche sicurezze di classi dominanti in difficoltà.

Non sorprende il ruolo ricoperto dalla mafia ora evidente, vi erano tutte le premesse per simili infiltrazioni: una città silente che non reagisce a nulla come fa a sconfiggere la mafia? Questo diventerà da domani il maggiore punto di discussione: la cittadinanza potrà mai essere salvata dall’intervento delle forze dell’ordine restando lì a guardare? Un simile atteggiamento favorisce la ramificazione della criminalità, non la sua messa all’angolo: è chiaro che occorre un risveglio delle coscienze immediato, che sappia cogliere e fare suoi il segnale d’allarme ricevuto dalla società viterbese: di supporto alle forze dell’ordine e alla magistratura e mai rassegnato all’avanzata del malaffare organizzato.

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