Home Politica Viterbo, gli eterni contrasti tra F.I. e gli alleati: Muroni, il sindaco ombra della giunta Arena, come e perchè è stato sfiduciato “Giò Tenerone”
Viterbo, gli eterni contrasti tra F.I. e gli alleati: Muroni, il sindaco ombra della giunta Arena, come e perchè  è stato sfiduciato “Giò Tenerone”

Viterbo, gli eterni contrasti tra F.I. e gli alleati: Muroni, il sindaco ombra della giunta Arena, come e perchè è stato sfiduciato “Giò Tenerone”

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Di lui nella legislatura appena conclusasi con la sfiducia ad Arena si è parlato pochissimo, ma è tipico del personaggio che preferisce lavorare nell’ombra: Paolo Muroni, consigliere comunale di Forza Italia legatissimo all’ex sindaco Giulio Marini, vera eminenza grigia dell’amministrazione Arena.

Muroni ha rappresentato durante questi anni, spesso su indicazione dello scaltrissimo Marini, il vero potere decisionale dell’amministrazione Arena, specie per quello che riguarda i lavori pubblici, i rifiuti, tutti i settori intorno a cui giravano i maggiori interessi, soffocando le iniziative spesso degli stessi assessori in carica.

Non si muoveva foglia che Muroni (e quindi Marini) non volesse, la contrapposizione tra lega, fdi, fondazione e forza italia nasce da qui,  con gli assessori moderati azzurri Sberna e Micci a fare da pompieri e con un sindaco incapace di imporsi, che lascia fare i suoi colleghi di partito e si concentra su selfie e tagli di nastro.

Ovviamente l’asse Muroni-Marini agiva in ottimi rapporti con l’opposizione piddina, con cui era alleato in provincia e con cui poi ha stipulato il patto elettorale che ha portato Romoli alla Presidenza di palazzo gentili.

Un accordo che ha poi fatto saltare l’amministrazione Arena, con tutti i precedenti di contrapposizione e di scontro che c’erano tra forza italia e i restanti partiti del cdx.

Questo,  non altro ha portato alla sfiducia dal notaio, contro le aspettative  dell’asse di ferro Muroni-Marini, a parte tutto comunque fino a quel momento assai abile (parliamo di politici esperti che non hanno timore della spregiudicatezza quando serve) ad imporre il proprio gioco.

 

Nella foto: a sinistra Giulio Marini, a destra Paolo Muroni

 

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