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Viterbo, elezioni provinciali, ed ora il cdx cerca un accordo unitario, si allontana l’ipotesi Romoli

Viterbo, elezioni provinciali, ed ora il cdx cerca un accordo unitario, si allontana l’ipotesi Romoli

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FI e Pd insieme alle provinciali. E’ rottura con FdI e Lega”. “No, non è stato ancora deciso nulla”. “Romoli candidato col Pd”. “No, Romoli resta dentro. E il centrodestra va unito”. Adesso diventano discordanti i racconti – forniti da chi partecipa ai tavoli o da chi se li fa raccontare – sulle trattative tra le forze politiche in vista dell’imminente scadenza elettorale. Discordanti, ma proprio per questo altamente indicativi di un clima politico che definire impazzito è poco. E’ un dato di fatto.

In tale contesto, accade che, dopo le notizie sull’accordo dato per chiuso tra Pd e Forza Italia, con candidato a presidente il sindaco di Bassano in Teverina, appunto Alessandro Romoli, sarebbe arrivato nelle ultime ore il colpo di scena: il centrodestra non si dividerà più. FI resta dov’è e Romoli si adegua. Potrebbe essere, ma anche no, il candidato della coalizione unita, i cui rappresentanti (e questo è certo) torneranno a riunirsi oggi pomeriggio nella sede della Lega. Secondo autorevoli fonti, già in serata potrebbe essere comunicato ufficialmente il nome del candidato presidente. Si sarebbe arrivati a ciò, oltre che per le proteste di molti militanti, per gli esiti di alcuni incontri romani dove l’alleanza FI-Pd sarebbe stata ritenuta rischiosa.
Fatto sta che ora le ricostruzioni parlano di una dialogo tra FI e il resto del centrodestra mai venuto meno; ovvero di tavoli dove non è stata mai messa in discussione la validità della coalizione; ovvero ancora di normale dialettica sul nome del candidato alla presidenza. In proposito, ci sono anche indiscrezioni che parlano del rigetto, da parte di FI, dell’idea, buttà là dalla Lega, di candidare il sindaco di Viterbo, Arena. 

 

Unica voce intanto ad uscire pubblicamente allo scoperto, dopo giorni di telefono che squillava a vuoto, è quella del coordinatore azzurro, Andrea Di Sorte“Forza Italia è compatta. Fantasiose le ricostruzioni che in questi giorni sono apparse su diversi quotidiani, rispetto alle quali sono obbligato a precisare che FI è appunto unita e compatta. L’ormai prossimo rinnovo del Consiglio provinciale e del suo presidente, assume una rilevanza fondamentale per la crescita della Tuscia. La Provincia, che fino a qualche anno fa sembrava dovesse essere cancellata dal panorama istituzionale, oggi torna ad assumere un ruolo di motore trainante. Ne sono un fulgido esempio i richiami che qualche giorno fa, a Parma per l’assemblea Anci, sono stati fatti dal premier Draghi”. “Occorre, dunque, programmare – conclude Di Sorte – investire e prodigarsi giorno per giorno con cognizione di causa e unità di intenti per arrivare a traguardare obiettivi ambiziosi e fondamentali per la crescita. Per questi motivi la politica non può farsi trovare né impreparata, né improvvisata, né tanto meno si può trascinare sempre tutto in una surreale dialettica partitocratica tanto inutile quanto invisa ai nostri cittadini e amministratori, dando spazio a imbarazzanti ricostruzioni che vedrebbero il nostro partito in balia di guerre armate. Pertanto, auspichiamo che prevalga il coraggio di percorrere la strada della determinazione e di voler lavorare nell’esclusivo interesse del territorio, dei suoi amministratori e cittadini”. (fonte C.E./ corrierediviterbo.corr.it).  

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