Home Politica Viterbo, ed ora è il mefistofelico e ultra-stralocal lnsogna a fare girare la macchina del fango, dagli addosso alla Frontini, dà fastidio all'”esercito di Lukashenko”
Viterbo, ed ora è il mefistofelico e ultra-stralocal lnsogna a fare girare la macchina del fango, dagli addosso alla Frontini, dà fastidio all'”esercito di Lukashenko”

Viterbo, ed ora è il mefistofelico e ultra-stralocal lnsogna a fare girare la macchina del fango, dagli addosso alla Frontini, dà fastidio all'”esercito di Lukashenko”

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Se ci sono persone che non degno della mia  particolare stima, che cambiano parere ogni 30 secondi a seconda delle convenienze, uno di questi è Sergio Insogna,  non perchè io voglia essere offensivo o qualcosa del genere, ma perchè non posso comportarmi altrimenti con il vuoto umano e politico. E purtroppo la non eccelsa statura umana del consigliere “qualunquelista” l’ho provata quando alla fine della scorsa legislatura Michelini, lui, che dice anche l’ave maria in volgare dialetto e prono al capataz del momento,  provò ad accreditare la tesi che io avessi organizzato il salotto delle 6 di primavera 2018 come concessione della vice-sindaco Luisa Ciambella in cambio della mia simpatia giornalistica: il fatto è che io poi secondo il vignettista per hobby più scarso d’europa, avessi chiesto protezione a fioroni a fine mandato, quando tutti sapevano che il csx le avrebbe prese di santa ragione alle successive comunali, la dice lunga sull’arguzia dell’impiegato a palazzo.

Insogna dice di essere socialista (attenzione a quando si parla, questa è profanazione), ma scatta in piedi appena  qualcuno gli promette un po’ di pane e companatico, il lavoro ce l’ha, ma evidentemente affronta molte spese,  chissà, deve comprare le penne e le matite per le sue geniali creazioni. Fa così con tutti, appoggia quello o quell’altro, poi ottenuto lo scopo si tira in disparte e aspetta che arrivi un altro offerente, magari così si prende un altro incarichetto per praticare l’arte di michelasso, mangiare, bere e andare a spasso.

Appena ha visto il cdx in difficoltà, pur essendo stato più volte premiato per la sua dedizione, ha cominciato a riposizionarsi per poi passare armi e bagagli all’esercito del lukashenko dei cimini,  chissà per ottenere cosa o piazzare chi: oggi  dalle colonne del gazzettino stralocal-bielorosso eccolo dare addosso a cdx e Frontini che, secondo il suo altissimo ingegno,  avrebbero sfiduciato  Arena non per amore della politica, ma perchè hanno già fatto l’inciucione e saranno insieme al secondo turno elettorale.

Poveraccio, ora mette in moto la macchina del fango contro la civica ventiventina oltre che contro il centrodestra, evidentemente lukashenko teme la forza del movimento civico.

Insogna fa quasi tenerezza, un personaggio di insuccesso che cerca di partecipare alla spartizione accontentandosi delle briciole, un tristissimo e basta  che gioca a fare il furbetto al  teatrino di parrocchietta della provincia più depressa e arretrata d’Italia.

(pasquale bottone)

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