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Viterbo, ed il  Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra lodò “comicamente” Barelli

Viterbo, ed il Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra lodò “comicamente” Barelli

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Tutto si può dire del Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra, tranne che non abbia una grande, anzi grandissima opinione di sé. Una consapevolezza, probabilmente innata, che lo porta spesso e volentieri a maltrattare chi non reputi alla sua altezza. Praticamente il 99% dei suoi concittadini. In Sala d’Ercole, se qualcuno ha l’ardire di pronunciare parole a lui sgradite, il nostro Marches. Del Grill. Stra-local lo incenerisce con un tonante e imperioso “Ma stai zitto!”. Per non parlare di chi sui social ha osato criticarlo, subito gratificato con un benevolo “Mi fai pena”. Il Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra, che è doppiamente figlio d’arte (suo padre Nicola, nobile e adamantina figura di militante socialista, era infatti cardiologo e consigliere comunale), fino a qualche tempo fa era ossessionato dall’idea di voler fare a tutti i costi il sindaco di Viterbo.

Suo padre negli anni 70 del 900 era stato vicesindaco della prima (e tardiva) giunta di centro-sinistra? Ebbene lui negli anni 10 del nuovo secolo doveva assolutamente diventare sindaco della prima giunta di centro-sinistra. Sconfitto nel 2013 alle primarie del centro-sinistra da Leonardo Michelini, che con grande scorno del Dott. Cons. Marches. Del Grill. sarà sindaco della prima giunta di centro-sinistra negli anni 10 del nuovo secolo, nel 2018 esce (momentaneamente) dal PD per candidarsi come sindaco con l’appoggio di due liste civiche. A sostenere la sua candidatura scissionista c’è il consigliere regionale PD Enrico Panunzi. Malgrado gli sforzi congiunti del ras democrat canepinese e del partito della ASL (le due liste abbondano infatti di medici e dipendenti della sanità pubblica), Francesco Serra non solo non arriva al ballottaggio, ma grazie ai voti dispersi non permette neppure al candidato ufficiale del PD di parteciparvi.

Un capolavoro politico, quello del trio Serra-Panunzi-partito della ASL, che per la più classica eterogenesi dei fini porta la civica Chiara Frontini al ballottaggio contro il debole candidato del centro-destra Giovanni Maria Arena. Alla fine prevale quest’ultimo, per poche centinaia di voti, e in città ancora molti si chiedono chi, oltre alla lista “Viva Viterbo” di Filippo Rossi e Barelli Laqualunque, abbia “cammellato” i voti che hanno consentito la vittoria (di misura) di Arena. Il resto è cronaca recente: Il Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra e il suo gruppo scissionista rientrano con tutti gli onori nel PD (ormai in mano a Panunzi e ai suoi “signorsì”).

Non sappiamo se attualmente il cardiologo aspiri ancora al laticlavio sindacale o se, come sussurrano i soliti beninformati, intenda invece abbandonare sdegnosamente l’agone politico. Quale che sia la sua decisione, ieri ha scritto un post che ci ha molto preoccupato (non esageriamo). Dedicato alla grottesca vicenda del folcloristico civico stra-local Lucio Matteucci (“tale Lucio Matteucci”, secondo la ormai celebre definizione di Barelli Laqualunque), accusato dalla psicopolizia di “Zingaweb” di essere un violento barricadiero, il post del Dott. Cons. Marches. Del Grill. inopinatamente tesse le lodi dello consigliere-avvocato-psicopoliziotto Barelli Laqualunque, definito con grande sprezzo del ridicolo “un esempio di impegno e di partecipazione quotidiana al “bene comune” della città”. Ma parliamo dello stesso Barelli Laqualunque, il discusso e discutibile assessore alla Cultura dell’amministrazione Michelini, l’uomo che sia nelle vesti di assessore che di consigliere ha dato vita a vergognosi litigi e risse (fortunatamente, ma non per merito suo, solo verbali) in Sala d’Ercole, colui che pare abbia  approfittato della sua carica pubblica per aver accesso a documenti che nella sua veste professionale non avrebbe potuto ottenere (qualcuno voleva anche rimuoverlo da consigliere comunale per questa brutta vicenda), il “rappresentante istituzionale della Compagnia del Teatro” (un alias furbescamente utilizzato dalla Fondazione Caffeina Cultura per dribblare le richieste dei creditori), eccetera, eccetera…

Secondo il Dott. Cons. Marches. Del Grill. Francesco Serra, questo sarebbe ““un esempio di impegno e di partecipazione quotidiana al “bene comune” della città” da proporre, magari, come candidato sindaco del centro-sinistra nella prossima tornata elettorale? Ma oltre a esercitare la professione di medico cardiologo, per caso l’egregio Dott. Cons. Marches. Del Grill. lavora anche a “Scherzi a parte”?

(Peppino Pulitzer)

nella foto  Serra con Barelli e il capogruppo Pd Ricci Alvaro

foto l.f.

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