7 Febbraio 2023

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, ed eccoli i servi sciocchi del “gazzettino di peppe” che “belano” in difesa di Bianchini, ma non avevano vacche da mungere oggi o pecore da pascolare?

2 min read

Il “gazzettino di Beppe”, che leggono solo i pochi missionari di una religione ormai morta (“il menzogner beppismo”)” si permette di moraleggiare sul nostro giornale ( dare del “fascista” a qualcuno sarebbe un insulto per la scalcinata squadra di cronisti rurali, bene….. )  senza nominarlo (sarebbe troppo onore per i quattro scalzacane di baciapile che lo scrivono diciamo così) dandoci degli scatenatori di rissa solo perchè abbiamo raccontato della discussione avuta ieri sui social con il consigliere Bianchini a proposito di “turismo privato” (quello che frequenta il suo ristorante) e pubblico ( che non c’è).

Il cosiddetto gazzettino ad personam  addirittura conclude l’articolo (insomma, la “cafonata”) definendo il tutto “storie di provincia, anzi di paese”.

Ora a parte che il servo sciocco che ha redatto il pezzo (ovvero l’accozzaglia di parole più che altro) chissà da quale stalla del viterbese proviene, la cosa strana è che non si informa neanche delle persone di cui parla, della loro città di nascita e del loro curriculum.

Tra la mungitura di una vacca ed una pecora da pascolare potevano almeno chiedere informazioni, regalarmi un pezzo di ricotta o di formaggio per pasqua, lo avrei molto gradito.

Al paese ci tornassero loro che ci sono abituati, loro e i loro padroni (che vengono da famiglie espertissime nell’occuparsi di agnelli e capretti a Pasqua) e facessero loro il motto che ben li rappresenta, “de rustica progenie”semper villana fuit” (chissà quale inciucio hanno in corso con bianchini, tra loro si intendono).

(pasquale bottone)

 

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.