Home Politica Viterbo, è “Felicetto Time”: l’oste senatur Fusco si candidi lui a sindaco con la sua squadra di soli “probiviri”
Viterbo, è “Felicetto Time”: l’oste senatur Fusco si candidi lui a sindaco con la sua squadra di soli “probiviri”

Viterbo, è “Felicetto Time”: l’oste senatur Fusco si candidi lui a sindaco con la sua squadra di soli “probiviri”

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Vediamo il centrodestra in ambasce, spaccato, diviso, litigioso, in forte difficoltà: tutti a dire ancora che se Rotelli avesse accettato la candidatura a sindaco, tutto sarebbe stato facile, la strada subito in discesa anche per il nostro oste-senatur Felicetto Fusco che pure invece ora è sempre agitato perchè non vuole, ma pretende (altro che Raf) il sindaco leghista.

Ma la domanda che sorge spontanea a questo punto è: ma perchè lo chef più famoso della politica viterbese non rompe lui gli indugi e si propone agli elettori di centrodestra come candidato primo cittadino? Vi immaginate la reazione entusiastica di questi ultimi? Io penso che anche in una Viterbo così triste e dimessa come quella di oggi si sprecherebbero i caroselli di auto, tutti gli elettori dell’ex popolo delle libertà si riverserebbero per le strade a festeggiare, i leghisti si getterebbero a frotte nelle fontane all night long, ci pensate?

La città tutta avrebbe bisogno di una discesa in campo di Felicetto, l’oste-senatur che crea un’atmosfera beata, che motiva le nuove generazioni come nessun altro, che mette il buonumore, sa come formare la migliore classe dirigente possibile, scegliere i candidati giusti, probi e motivati, dal curriculum specchiato, eticamente e professionalmente ineccepibile, conosce bene il mondo del termalismo, è un appassionato del genere e soprattutto è uno di quelli idealisti di un tempo, che ha a cuore l’interesse generale più che quello personale.

E’ la figura giusta, non solo per il polo moderato-conservatore, ma per tutti gli schieramenti, le liste civiche, i partiti, i movimenti cittadini: la Lega aveva già introdotto nella scorsa legislatura l’arte della buona amministrazione, i volti dei suoi rappresentanti a palazzo riflettevano già la luce dell’onestà e e della passione politica, un sindaco come Fusco ci proietterebbe nel futuro in pochissimo tempo, la qualità, la fantasia, il coraggio sono infatti in grado di fare miracoli se ben utilizzati.

Non resta che sperare che il bonario, paziente, attento,  ecumenico oste-senatur segua il nostro stesso ragionamento e si candidi domattina, la città ha bisogno di lui, forse il Senato un po’ meno.

Lo dichiarasse anche in esclusiva al suo amico Scarpantibus,  una notizia del genere varrebbe sì le esclusive mondiali per cui l’anziano cronista è noto.

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