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Viterbo, e dopo Cordelli, Bruno, Rossi, il “politico mancato” Galeottibus  rischia di far fuori anche la Frontini

Viterbo, e dopo Cordelli, Bruno, Rossi, il “politico mancato” Galeottibus rischia di far fuori anche la Frontini

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In ogni caso una giovane viterbese che si lancia in politica e per un po’, un pugno di voti,  non diventa sindaco, mostra coraggio, organizzazione, forza di volontà notevoli: Chiara Frontini ha messo su un movimento dal nulla, vi si è applicata con costanza, con managerialità anche, ha sopportato anche una sconfitta che avrebbe steso chiunque, rialzandosi e continuando per la sua strada, ma ora mostra una ingenuità strategica che sinceramente non ci saremmo aspettati da lei e dai suoi collaboratori.

In un momento tra i più difficili che la storia della città stia vivendo da anni, con una amministrazione in carica in crisi perenne, incapace di affrontare qualsivoglia emergenza, si fa trainare dagli egocentrismi rovinosi del solito  galeottibus che si inventa, da politico mancato che mai dimenticò la sua passione, una squallida raccolta di firme da strapaese più che depresso per mandare a casa il sindaco in carica.

Rinunciando ad ogni azione politica Chiara Frontini va a ruota del king maker meno vincente del globo terrestre di cui assieme ai suoi firma la petizione, cominciando anche un po’ di fiacchissimo movimentismo social per smuovere le acque; il tutto, ripetiamo, senza fare politica, mettere su neanche un banchetto in piazza, inventarsi una idea nuova alternativa, nulla: un po’ come stare lì e sperare in una ricaduta elettorale da cogliere al volo assieme all’anziano mentore (con cui qualcuno magari avrà già concordato strapagate consulenze a palazzo se non assessorati?).

In questo modo la Frontini rischia la spersonalizzazione completa del suo movimento ed anche una cocente delusione, il fallimento totale del suo assai poco prudente proposito.

Altra cosa per il Pd che invece cavalca l’onda tanto per tenersi in vita, con scarsa convinzione, “bruciando”  Ricci e Serra ormai considerati a fine parabola politica, lasciando un po’ divagare  gli alleati senza voti e consenso Barelli ed Erbetti  e aspettando il concretizzarsi di una ipotesi  politica meglio messa a fuoco e studiata (Panunzi è un politico esperto e navigato, siamo sicuri che non punti sulla raccolta firme gazzettinesca per cercare di conquistare Palazzo dei priori).

L’unica che rischia l’osso del collo in questa situazione è quindi al momento la Frontini che non resta che verificare  se si sveglierà in tempo dal pericolosissimo sortilegio.

Viterbo 20 20 cominci da domani un percorso indipendente da chicchessia e smuova la popolazione con la sua politica: son già troppe le vittime di nocivi egotismi da strapaese.

(p.b.)

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