Home Politica Viterbo, dietro il supereroe Barelli la super-eroica consorte, “Wonder” Dominga: dalla Lega alla “buona destra” filipporossiana
Viterbo, dietro il supereroe Barelli la super-eroica consorte, “Wonder” Dominga: dalla Lega alla “buona destra” filipporossiana

Viterbo, dietro il supereroe Barelli la super-eroica consorte, “Wonder” Dominga: dalla Lega alla “buona destra” filipporossiana

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Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, ma dietro un supereroe c’è sempre una supereroina. Poteva l’avvocato-consigliere Giacomo Barelli, in arte supereroica Barellik, non avere dietro di sé una supereroina? Certo che no. E infatti dietro Barellik c’è la consorte Dominga Martines, in arte supereroica Wonder Dominga. Consigliere-avvocato come il marito, ma in più anche assessore del comune di Vasanello (Bassanello per gli indigeni), Wonder Dominga ha seguito, assecondato e talvolta anticipato tutte le svolte politiche del supereroe che ha la fortuna di avere al suo fianco. Nel 2005 Barellik è il leader, nonché unico militante in loco, dei fondamentali “Riformatori Liberali” di Marco Taradash e Benedetto Della Vedova? Nel 2006 Wonder Dominga si candida alle comunali di Vasanello nella lista di centro-destra in rappresentanza dell’imprescindibile partito radicalberlusconiano. Non è eletta, ma quel supereroe di suo marito, gonfio come e più la rana di Fedro, scrive al webgazzettino stra-local più letto dell’universo (a chi sennò?) che “i RL nel comune cimino dopo questa tornata amministrativa sono il 4° partito della Cdl e con un determinante apporto dato alla vittoria del sindaco Paolocci con 53 voti di preferenza ottenuti dalla propria candidata Dominga Martines, risultata alla fine la prima dei non eletti e la donna più votata della lista Cdl”.

Sembra che il clamoroso risultato elettorale di Wonder Dominga abbia impressionato non poco un Silvio Berlusconi di ritorno da una cena elegante. Nel 2011 l’impavida supereroina si propone come sindaco di Vasanello con una lista ad hoc sponsorizzata da “Futuro e Libertà” del mitico (a Monte Carlo e zone limitrofe) Gianfranco Fini e dell’ancor più mitico (tra i parenti stretti) Filippo Rossi (grande sodale e compare di caffeinisterie del supereroico marito). Non è eletta né sindaco, né consigliere. Nelle successive amministrative vasanellesi del 2016 va sul sicuro, si candida con il centro-destra incassando sia l’elezione a consigliere che l’assessorato allo sviluppo economico. Lieto e supereroico fine con musica in crescendo? Non scherziamo, Wonder Dominga, giusto il tempo di una manicure, e già vola via verso nuove avventure.

Pur facendo parte di un’amministrazione di centro-destra capeggiata da un sindaco di “Fratelli d’Italia”, la nostra supereroina nel 2018 si candida alle regionali del Lazio nella lista “+ Europa” che sostiene il candidato di centro-sinistra Nicola Zingaretti. Il capolista Filippo Rossi, fascista immaginario folgorato sulla via della Bonino, e il consorte Barellik, radicale immaginario folgorato sulla via del fascista immaginario Filippo Rossi, la benedicono. Risultato personale modesto, ma grande affermazione di Filippo Rossi e soprattutto di Zingaretti (in arte supereroica Mazinga Z). Non passa neppure un anno e, nel dicembre 2018, un comunicato ufficiale della Lega Salvini di Viterbo annuncia webgazzettini et orbi che “l’avvocato civilista Dominga Martines, eletta consigliere comunale con la lista civica di centro destra “Il polo per Vasanello” nel 2016 e attualmente assessore comunale allo Sviluppo economico del comune di Vasanello, aderisce al progetto politico della Lega. Dominga Martines, da sempre vicina alle posizioni politiche del ministro Giulia Bongiorno e riconosciuta in tutta la provincia per la sua competenza e la sua professionalità rappresenta un valore aggiunto per la Lega e per la crescita del partito sul territorio e nelle istituzioni”.

Il supereroico consigliere-avvocato-assessore ha finalmente trovato casa (politica)? Non scherziamo, Wonder Dominga, giusto il tempo di una messa in piega, e già vola via verso nuove avventure. Il 4 agosto 2020, davanti a un notaio civitonico, Dominga Martines fonda insieme al celeberrimo Filippo Rossi e ai meno celeberrimi Nicola Bono, Vittorio Michele Delogu e Stefano Scimeca (il primo un commercialista ex deputato di “Alleanza Nazionale”, il secondo e il terzo due avvocati) il “Centro Studi per la Buona Destra”. Presidente Filippo Rossi (e chi sennò?), vicepresidente Wonder Dominga. Dal sovranismo di Matteo Salvini all’antisovranismo di Filippo Rossi è un salto veramente degno di una supereroina. Il supereroico consigliere-avvocato-assessore-vicepresidente ha infine trovato una casa (politica) all’altezza dei suoi superpoteri? Non scherziamo, Wonder Dominga, giusto il tempo di indossare un tailleur, e già vola via verso nuove avventure.

(Gaspare Seneca)

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