Home Politica Viterbo, Di nuovo tante scuse, la maggioranza a pezzi non sa più che “verifiche” inventarsi, incancellabile l'”offesa” alle istituzioni di Fdi
Viterbo, Di nuovo tante scuse, la maggioranza a pezzi non sa più che “verifiche” inventarsi, incancellabile l'”offesa” alle istituzioni di Fdi

Viterbo, Di nuovo tante scuse, la maggioranza a pezzi non sa più che “verifiche” inventarsi, incancellabile l'”offesa” alle istituzioni di Fdi

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Diciamolo chiaramente come stanno le cose: questa maggioranza nel 2018 fu messa insieme con l’attack e se aveva davvero una cosa in comune, quella era la diffidenza nei confronti della candidatura Arena, giudicato da tutti i partiti alleatisi  inadatto per questioni di temperamento a guidare la coalizione di cdx e a dominare le tensioni che ne sarebbero derivate. Poi a Roma fu deciso che il buon Giovanni c’aveva messo il pensiero, non poteva essere deluso, e fu accontentato: ma che ce ne fosse uno convinto di quella scelta anche all’interno della stessa Forza Italia non lo potrà dire nessuno senza mentire. Poi venne la risicatissima vittoria contro la Frontini (vittima di se stessa, qualsiasi patto anche minino con altre liste civiche l’avrebbe fatta stravincere) ed iniziarono i problemi. Familismo senza scrupoli, nomine discusse e discutibili, l’immagine di un insieme di bande che si mettono insieme, e con molti musi lunghi, per portare un po’ di viveri a casa e agli amici. Una amministrazione mal composta, piena di improvvisati e di “disoccupati a caccia di sistemazione”, sulla quale non ha avuto problemi a troneggiare sin da subito lo scaltro Rotelli, abile più che politicamente, strategicamente, a pretendere l’occupazioni di spazi e poltrone: ora che sia proprio il suo partito, che ha avuto da sempre in mano da subito  lavori pubblici, sport, cultura, grandi eventi, e che “commissaria” di fatto con un suo consigliere l’assessorato alla polizia urbana, si erga a vittima del sistema, dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo in due anni di amministrazione Arena, risulta ad una lettura oggettiva di quanto successo finora assolutamente paradossale, un fumettone anche disegnato male tra l’altro. L’abbandono telecomandato dell’aula prima della votazione del bilancio da parte  di Fratelli ha già provocato un vulnus istituzionale gravissimo conferendo a tutta la giunta Arena credibilità nulla.

Non servono riunioni di maggioranza, non servono pezze a colore, non è più tempo di scuse: l’istituzione Comune è stata già più volte profanata da una delle amministrazioni più litigiose e mediocri della storia cittadina: non esistono soluzioni differenti dalle dimissioni di Arena, da un immediato commissariamento e da un ritorno alle urne il prossimo anno.

Chi dice diversamente ha ancora miserabili briciole da spartirsi o pensa a nauseabondi inciuci salvapoltrona: i cittadini hanno diritto a scegliere nuovamente al più presto da chi farsi governare.

(pasquale bottone)

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