3 Dicembre 2022

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Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Daspo e dintorni: ed ora anche lo “sceriffo” Rotelli soffia sul vento della paura e invoca l'”esercito”

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Ed ora anche Rotelli soffia sul fuoco della paura: in un post pubblicato su fb stasera vedete cosa scrive: ” Bisogna denunciare tutto!
Nella riunione in Prefettura di oggi pomeriggio, la richiesta è arrivata dal Prefetto, dal Questore, dal Comandate dei Carabinieri, dal Comandante della GdF. Servono esposti, denunce, telefonate, segnalazioni per poter agire, per creare i presupposti del DASPO, per farli intervenire, per invertire la rotta.
Riunione operativa e già aggiornata più ristretta a lunedì prossimo, oggi presente una folta rappresentanza di residenti e commercianti della zona Sacrario – San Faustino accompagnati da Paolo Bianchini.

Dopo Pratogiardino va riconquistato un intero quartiere, forse tutto il centro storico ed anche e soprattutto la fiducia verso le istituzioni di chi ci vive e lavora. Tante le proposte operative, turni più lunghi di pattuglia, ottimizzazione delle risorse, impiego dell’esercito.

Nel mio intervento ho ricordato e presentato la proposta di Gianluca Grancini e Luigi Maria Buzzi del 2013 con il “Protocollo 1000 Occhi”, in cui Prefettura e Comune sottoscrivono una serie di impegni coinvolgendo nel controllo del territorio anche i privati come gli Istituti di Vigilanza, ho presentato e consegnato la delibera sul DASPO cittadino dell’ottobre 2017 fornitami da Gianmaria Santucci, ho allegato due articoli uno di oggi eccolo di Monza: https://bit.ly/2P4Lh4N chiedendo che fine abbia fatto la Polizia Provinciale e che contributo possa dare al controllo del territorio, il secondo eccolo qua: https://bit.ly/2NdVTO9 in cui l’Amministrazione di Pordenone si dota degli steward cittadini. C’è veramente molto da fare, ma non perdiamoci d’animo #SiAmoViterbo (www.maurorotelli.it)”.

In pratica quasi una  dichiarazione di stato di emergenza come se a Viterbo ogni giorno ci fossero morti ammazzati per strada e i cittadini non potessero neanche uscire di casa: tutto questo senza nemmeno pensare a come risolvere il problema, esistente, del quartiere San Faustino, senza proporre prima magari alla Questura un pattugliamento fisso in zona che potrebbe risolvere magari un bel po’ di cose: Rotelli “sceriffo”, tutto ordine  e legalità per nascondere i vuoti e le inefficienze del suo partito e della intera coalizione: tutti giustizialisti difensori dei cittadini ultimamente a Viterbo, che dato confortante per la sicurezza di tutti noi. 

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