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Viterbo, Cultura, “La Tuscia Incantata”, il nuovo progetto di Fabio Cavini e Chiara Frontini

Viterbo, Cultura, “La Tuscia Incantata”, il nuovo progetto di Fabio Cavini e Chiara Frontini

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Ai nastri di partenza “La Tuscia Incantata”, una nuova iniziativa di sviluppo e promozione del territorio unito dal fil rouge della magia di fiabe, fantasmi e misteri.
“L’idea” – afferma Fabio Cavini, promotore del progetto – “germogliò a S. Angelo il Paese delle Fiabe, l’intuizione si è concretizzata nella scelta del nome e nella volontà di mettere in rete tutti i borghi accomunati dall’identità dell’incanto, dell’onirico, della magia”.
“Abbiamo riunito sotto un unico brand di promozione del territorio alcune perle di Tuscia, secondo un itinerario incantato”- spiega Chiara Frontini – “il Borgo Sospeso di Vitorchiano, il Bosco Esoterico di Montecchio a Bagnaia, le cascate dell’Infernaccio a Grotte S.S., ovviamente Viterbo, poi il Borgo Fantasma di Celleno, il Paese delle Fiabe di S. Angelo, e ancora Roccalvecce, Graffignano con il Castello Baglioni, Sipicciano e, per chiudere in bellezza, Civita di Bagnoregio la Città che muore. Una nuova offerta di slow tourism fatta di cammini, esperienze ed emozioni, dove fare rete è un paradigma, nell’ottica dell’aumento della permanenza media dei turisti nel nostro territorio, oltre che di una qualificazione e differenziazione dell’offerta”.
“Non solo: è un progetto che nasce in una logica dal basso, condivisa con i territori ed i residenti, perché i primi promotori di questa terra sono proprio gli abitanti. Sarà quindi un percorso di identità e promozione condiviso, come ogni progetto strategico che mira ad avere un impatto duraturo e sostenibile nel tempo”.
Il team promotore del progetto è composto da Fabio Cavini (Presidente), Benedetta Di Carlo (Vicepresidente), Federica Mancini (Tesoriere), Elia Caprera e Chiara Frontini (Componenti).
Il logo, sviluppato dalla Majakovskij Comunicazione, rappresenta l’occhiello di una serratura: la Tuscia Incantata è infatti un luogo segreto e misterioso tutto da scoprire, incastonato come un medaglionemagico all’interno di motivi ornamentali che ricordano, tra gli altri, i giardini di Villa Lante.
Presenti i Sindaci dei Comuni di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, Celleno, Marco Bianchi e Graffignano, Piero Rossi, oltre che i rappresentanti della Pro Loco di Roccalvecce e dell’Associazione
ACAS, promotrice del progetto S. Angelo Il Paese delle Fiabe, Franco e Isa Pierini, animatori del Bosco Esoterico del Montecchio, i cui territori sono attivamente coinvolti nella Tuscia Incantata.
Presente Alfonso Antoniozzi, regista del video clip della canzone di Elia Caprera e MammoRappo ispirata alla Tuscia Incantata di prossima uscita, Antonello Ricci, narratore di comunità, ed Emanuele Elo Usai, influencer ed ideatore del progetto Buongiorno Nonna.
“Questo progetto è nuova opportunità per raccontare la Tuscia, una terra con paesaggi sorprendenti e borghi che regalano emozioni per la loro bellezza, la loro storia e le loro intense tradizioni” – afferma Ruggero Grassotti, Sindaco di Vitorchiano – “Un’idea per proporre al vasto pubblico del turismo nazionale e internazionale una nuova destinazione ricca di fascino, suggestioni e nuove sorprese”.

“Tuscia Incantata suona di favola, e da una favola riporto che “i sogni son desideri” – dichiara Piero Rossi, Sindaco di Graffignano – “Rappresento le comunità di Graffignano e Sipicciano e credo in questo progetto, insieme agli altri Comuni coinvolti in questa prima fase di start up, Bagnoregio, Celleno e Vitorchiano. Uniti stiamo vedendo nascere un grande progetto, un grazie a chi lavora con noi, insieme trasformeremo questo desiderio in sogno che si avvera”.
“Valorizzare turisticamente i nostri Comuni ė dare loro un nuovo futuro, nuove possibilità per le nostre comunità” – conclude Marco Bianchi, Sindaco di Celleno – “Celleno, con il suo Borgo Fantasma, negli ultimi anni si ė incamminato in questa direzione ma lo ha fatto nella consapevolezza che ogni piccola e media realtà non può che considerarsi parte di uno sviluppo territoriale ampio che veda la collaborazione tra enti, e tra enti e privati, come principale volano per raggiungere risultati importanti.
Tutta la Tuscia ha su di sé l’attenzione di un pubblico crescente, ben venga quindi ogni sforzo, come l’ottima intuizione ed il progetto di Tuscia Incantata, che, insieme agli altri comuni, ci vede pienamente coinvolti anche in questa prima fase di lancio.”

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