Home Cronaca Viterbo, Cristo si è fermato a Malagrotta: la CONF.A.E.L. si mobilita per i lavoratori dell’impianto ed i cittadini della Valle Galeria
Viterbo, Cristo si è fermato a Malagrotta: la  CONF.A.E.L. si mobilita per i lavoratori dell’impianto ed i cittadini della Valle Galeria

Viterbo, Cristo si è fermato a Malagrotta: la CONF.A.E.L. si mobilita per i lavoratori dell’impianto ed i cittadini della Valle Galeria

0
0

Queste furono le frasi rivolte l’11 luglio del 2018 dall’Amministratore Giudiziario di Malagrotta nel parcheggio antistante l’impianto di TMB2, ai responsabili della Confael ed ai loro iscritti prima di epurarli di fatto dall’impianto mettendo alla porta sia i responsabili della Confael che i dipendenti iscritti alla Confael, praticamente tutti cacciati via con pretesti e fantasiose accuse che non hanno retto il vaglio del tempo e della magistratura.
A due anni da quei fatti la Confael torna a Malagrotta per protestare contro il comportamento antisindacale e gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori perpetuato dall’Amministrazione
Giudiziaria contro i diritti sindacali ed economici degli stessi, vittime di una ristrutturazione aziendale in programma da anni, operata a tutto vantaggio della proprietà con gravi ripercussioni
economiche dei lavoratori costretti a subire una riassunzione in condizioni molto peggiori di quelle che avevano in precedenza.
Molti dei lavoratori cacciati con vari fantasiosi pretesti dall’Amministrazione Giudiziaria hanno intanto presentato denunce per reati gravi contro l’Amministratore Giudiziario per il suo disinvolto operare presso la Procura della Repubblica di Roma e lo stesso Consigliere regionale Marco Cacciatore del Movimento 5 Stelle, ora uscito dal Movimento ha presentato un esposto in Procura in relazione alla decisione della Sindaca Raggi di realizzare una nuova discarica a Monte Carnevale, decisione in contrasto con quanto sostenuto per anni dal Comune di Roma in merito ad una nuova discarica nella Valle Galeria.
La Confael ritiene che tutti gli anomali e sconcertanti avvenimenti avvenuti in questi due ultimi anni a Malagrotta e nella Valle Galeria siano legati da un filo rosso che lega la perdita dei diritti
sindacali ed economici dei lavoratori dell’Impianto, la sua gestione tecnica degli ultimi due anni condizionata dai provvedimenti della Amministrazione Giudiziaria nei confronti di alcuni lavoratori e le nuove scelte della Sindaca Raggi che penalizzano ancora una volta la Valle Galeria ed i suoi abitanti , ad un unico disegno teso a conculcare i diritti dei lavoratori e degli abitanti della Valle

Galeria ad interessi privati che l’Amministrazione Giudiziaria sembra più aver protetto e favorito che combattuto.
“Monnezza Capitale “non può essere tollerata oltre, è necessario un immediato ritorno alla legalità ed al rispetto dei diritti sindacali, del lavoro ed ambientali.
Si invitano pertanto tutti coloro che volessero difendere i diritti dei lavoratori e degli abitanti della Vall Galeria ad avere un trattamento trasparente e legale che garantisca anche la salute e
l’ambiente, a partecipare al sit in organizzato dal nostro sindacato per il giorno 11 luglio 2020 dinanzi i cancelli dell’Impianto di Malagrotta in Roma ore 10,00.
Distinti saluti

p.s.
Si invitano le redazioni a voler partecipare alla manifestazione manifestando la loro solidarietà,
considerato che otto dei lavoratori “licenziati” sono della provincia di Viterbo.

(egidio gubbiotto- vice segretario generale Confael)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *