Home Politica Viterbo, Covid, si leva la voce angosciata di Marini pro-circolazione turistica a Natale, business is business, la salute solo un optional
Viterbo, Covid, si leva la voce angosciata di Marini pro-circolazione turistica a Natale, business is business, la salute solo un optional

Viterbo, Covid, si leva la voce angosciata di Marini pro-circolazione turistica a Natale, business is business, la salute solo un optional

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A Viterbo si levano ogni giorno urla disperate in  difesa dei commercianti, degli imprenditori messi in crisi dal covid, mentre per le famiglie in difficoltà già è tanto se ci esce un buono spesa di 100 euro: come fa una città a vivere così nel terzo millennio, a contatto con l’europa, senza annegare nel nulla e scomparire dalla scena non è dato sapere, tra classismo, razzismo, complesso di superiorità innato e sciovinismo patetico.

L’ultima uscita classista della già tanto classista vecchia urbe è quella dell’ex sindaco Marini che si affanna a gridare angosciato: “Sarebbe un errore drammatico non consentire gli spostamenti tra Regioni nel periodo natalizio: tutto il comparto turistico, già in crisi profonda, ne uscirebbe ulteriormente e incomprensibilmente danneggiato”. E poi aggiunge: “Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio, lancia un accorato appello al Governo, in vista del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che stabilirà le regole per il Natale: “È necessario ed è possibile coniugare le esigenze sanitarie con quelle degli operatori, dai ristoratori agli albergatori, passando per agenzie di viaggio, guide, interpreti e tutti gli altri lavoratori del comparto e dell’indotto. Stiamo parlando, soltanto nel Lazio, di decine di migliaia di famiglie, che vivono di turismo e che attraversano, da mesi, un periodo tragico: facciamo in modo che le feste natalizie rappresentino l’inizio della ripresa e non la spinta verso la fine”. Gli spostamenti tra le Regioni vanno assolutamente permessi: sarà, poi, un preciso dovere di tutti gli imprenditori del settore rispettare e far rispettare rigidamente le norme sanitarie”.

Come vedete non è un intervento politico, è uno spot, un pianto greco per gli operatori turistici, le cui esigenze per Marini vanno tutelate più di tutto e che devono portare, secondo l’ex parlamentare di forza italia a non vietare lo spostamento tra regioni a Natale.

L’ex sindaco si professa cattolico, ma non esita ad anteporre il business del suo elettorato alla salute e alla fede dei cittadini: come  se festività di impronta maggiormente spirituale fossero una sciagura e non magari un arricchimento interiore in grado di diminuire sensibilmente i rischi di una successiva nuova esplosione della pandemia.

Nessuno dice ovviamente che le attività “pericolose” per la circolazione del virus non debbano  essere aiutate dallo stato e con investimenti generosi  a sopravvivere: ma aprire tutto per poi rischiare una terza ondata quasi sicura della pandemia a fine gennaio è da irresponsabili, nè si può parlare di misure di sicurezza che funzionino dinanzi a flussi turistici importanti.

Ma il tardo berlusconismo, da provincia depressa poi, di Marini, guarda solo a se stesso e ai soliti, sempre meno di numero, amici degli amici.

(p.b.)

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