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Viterbo, così parlò Barelli La Qualunque

Viterbo, così parlò Barelli La Qualunque

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Leggere un’intervista a Barelli Laqualunque è già di per sé un’esperienza inebriante; poi, se addirittura è un’intervista in cui il consigliere comunale più ipercinetico (copyright by The Mayor Giò) del mondo illustra il suo pensiero politico, allora è un’esperienza inebriante all’ennesima potenza. Sulle (per lui) ospitali colonne di “Zingaweb”, il “rappresentante istituzionale della Compagnia del Teatro” (copyright by Principe degli Uffici Stampa) ha proprio oggi concesso un’intervista a tutto tondo (t-o-n-d-o, meglio fare lo spelling: qualcuno potrebbe infatti scambiare “tondo” con un termine assonante) allo zazzeruto Signorino Gran Firme (suo grande amico sin dai tempi eroici, per chi non si è mai mosso dalla provincia lo sono sempre e comunque, del liceo). Politica stra-nazional, politica stra-local, politica stra-rional: nulla sfugge alle puntute analisi di Barelli Laqualunque. La transfuga Maria Rita De Alexandris? “Non ha capito la nostra idea di città”. L’ex vivaviterbicola è in buona compagnia: neppure i clienti del mini market sotto casa, da noi appositamente interpellati, l’hanno capita.

Filippo Rossi, ex leader (termine inglese che va pronunciato e scritto correttamente, se si vogliono evitare slogan poco simpatici come quelli che un noto giornalista dedicò a un noto politico 50 anni fa) di “Viva Viterbo”? “ha scelto di fare politica a livello nazionale”. Peccato che, a parte i pochissimi amici e i parenti strettissimi, non se ne sia accorto nessuno. L’adesione di Barelli Laqualunque al movimento “Azione” di Carlo Calenda, “spermatozoo d’oro della Roma borghese” (copyright by Fulvio Abbate), cambia qualcosa rispetto a “Forza Civica” (il nuovo nome di “Viva Viterbo”, conosciuto solo dai lettori più attenti di “Zingaweb” e “Il Messaggero”)? “Non cambia niente. Ognuno di noi è libero di aderire ad altri movimenti. Personalmente ho scelto Calenda e Azione perché credo che il suo sia uno dei contenitori migliori per alcune esperienze civiche di estrazione profondamente culturale come quella di Viva Viterbo.

Bisognerà capire e vedere, quando ci saranno le elezioni, quante di queste cose vedranno la luce in liste elettorali. Auspico che ci possa essere una lista di Azione, ma è troppo presto per dirlo, come auspico che Forza civica possa esprimere una sua lista elettorale”.

Un concetto degno del Massimo Catalano di “Quelli della notte”. “È molto meglio essere giovani, belli, ricchi e in buona salute, piuttosto che essere vecchi, brutti, poveri e malati” (copyright by Massimo Catalano).

Le prospettive politiche stra-local? “Mi auguro che Forza civica così come Azione possano essere parte e motore della squadra migliore possibile per porre un’alternativa al governo di Giovanni Arena e del centrodestra. Portando all’interno i valori che hanno segnato la mia esperienza nel corso di questi anni. Il piccolo cabotaggio locale non c’ha mai interessato”. Tra i valori rivendicati da Barelli Laqualunque a nome dell’inesistente “Forza Civica” c’è anche il mai risolto conflitto di interessi con la barellianrossianabaffiana Fondazione Caffeina Cultura? Forse che sì forse che no… Aveva ragione il vecchio Karl (Marx, non Kraus): ”La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. Farsa civica?

(Fabio Messalla)

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