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Viterbo, cose viterbesi, Ric Barelli “Barellik”, principe del foro stra-local,  e la tardiva denuncia su Talete

Viterbo, cose viterbesi, Ric Barelli “Barellik”, principe del foro stra-local, e la tardiva denuncia su Talete

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L’alta considerazione che Ric Barelli (noto agli amanti dei supereroi come Barellik) ha di sé è pari solo alle reazioni, non sempre moderate, che le fotografie di questo notabile del “civismo” suscitano nelle folle oceaniche dei lettori dei suoi interventi. Strappato a forza da qualche presepe vivente clandestino (non è difficile immaginare il ruolo del quartato giureconsulto), il consigliere comunale-avvocato squaderna, a proposito della paventata bancarotta della Talete, tutte le sottigliezze giuridiche di cui è capace.

Emozionato e fremente, il Signorino Grandi Firme (suo ex compagno di classe) riporta nero su bianco, (quasi) “in esclusiva” per il webgazzettino stra-local più letto dell’universo, l’arringa di cotanto Principe del Foro stra-local. Talete delenda est! Tradotta in “latinorum” andante, questa è più o meno la soluzione che Ric Barelli “Barellik” senza curarsi minimamente di avvertire Gian Erbetti, ha escogitato per la famigerata società pubblica.

Per non annoiare troppo il lettore, proponiamo di seguito un succinto florilegio del Barelli-pensiero. “Talete va portata subito in tribunale. E’ un atto dovuto per gestire la grave crisi d’impresa che la sta caratterizzando, forse da lungo tempo” (un Ric perentorio). “Proponiamo di agire immediatamente per fermare l’emorragia e ed evitare che il paziente muoia” (un Ric “Barellik”  seguace di Ippocrate). “In entrambi i casi la situazione va messa in mano al tribunale per sottrarla alla politica, la sola e vera responsabile di quanto accaduto e sta accadendo. Un atto dovuto” (un Ric “Barellik” draconiano).

Grazie alle riconosciute arti maieutiche del Signorino Grandi Firme, lo stra-local epigono di Carnelutti, Nuvolone e De Marsico snocciola una sequela di nozioni giuridiche (decozione, bancarotta, concordato, eccetera) che il lettore distratto potrebbe facilmente scambiare per altrettanti “tag” di YouPorn. Troverà Ric Barelli, che fino a poco tempo fa si divertiva a evocare il gioco di “Taletopoli” (da parte nostra, per non essere da meno, abbiamo già registrato il brevetto di “Caffeinopoli”), qualcuno in Procura che prenda sul serio la sua tardiva denuncia? Speriamo. Così magari potrà anche spiegargli perché nel lungo periodo (quattro anni circa) in cui ha vestito i comodi e retribuiti panni dell’assessore non si è mai assolutamente occupato della Talete. A.D.R. o si avvarrà della facoltà di non rispondere?

 (Fabio Messalla) 

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