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Viterbo, cose dell’altro mondo, l’ex assessore ai cimiteri Micci e il trapasso di Forza Italia

Viterbo, cose dell’altro mondo, l’ex assessore ai cimiteri Micci e il trapasso di Forza Italia

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Che un politico sia rimasto male per il tradimento (da lui cosiddetto)  degli alleati di coalizione colpevoli di aver fatto cadere il suo sindaco non è ragione sufficiente affinchè lo stesso politico faccia un bel salto immediato e vada a gettarsi tra le braccia dell’ (ex? ) avversario. Arena e  l’ex assessore ai cimiteri Micci vogliono invece convincerci che passare dal cdx al csx sia cosa normale, che anche un politico che si considera e continua a sentirsi di destra può fare.

E’ un ragionamento che fa sghignazzare purtroppo, perchè è la classica scusa dei furbetti che, pensando che il rincretinimento generale sia definitivo e irreversibile, ci provano, non solo a fare gli affari propri, ma anche ad apparire figure specchiate e coerenti, con la presunzione di voler essere non giustificati, ma legittimati.

Viterbo con la classe politica che si ritrova potrebbe aspirare a diventare capitale mondiale del cabaret (scadente, ma pur sempre cabaret) contemporaneo: eppure l’Elpidio Micci ci era sembrato fin qui  uomo responsabile, serio, uno insomma che le sue cose le faceva con applicazione: ora invece va a fare un gesto del genere condendolo di accenti e toni dell’altro mondo, incredibile.

E va bene che lui la strada verso l’altro mondo deve averlo chiaro cosa sia, da passato assessore  ai cimiteri, ma così rischia di favorire il trapasso di un partito intero: questo filo piddismo dei berlusconidi è irritante, appena hanno sentito profumo di verdoni tutti adoratori del dux di canepina sono diventati, abbandonando il malcapitato commissario Marini, che cattivoni.

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