Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”, “Esco poco, come prima”, la fase 2 preoccupa l’insegnante Silvia Brescia che “vede troppi locali pieni oltre il consentito”
Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”, “Esco poco, come prima”, la fase 2 preoccupa l’insegnante Silvia Brescia che “vede troppi locali pieni oltre il consentito”

Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”, “Esco poco, come prima”, la fase 2 preoccupa l’insegnante Silvia Brescia che “vede troppi locali pieni oltre il consentito”

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Giovane insegnante viterbese Silvia Brescia è una persona molto diretta nella comunicazione, chiara ed efficace quando ti parla di qualcosa, partiamo dalle settimane di lockdown… “Le ho vissute- confida- stando a casa e rispettando scrupolosamente le regole, ho trascorso intere giornate al lavoro, per un impegno, quello della didattica a distanza, che il mio preside però ha organizzato assai bene, permettendo a noi insegnanti di svolgere il nostro compito nel migliore dei modi. Le uscite? Limitate al supermercato”.

“La fase 1 è andata così. ma per quello che riguarda la fase 2 non posso nascondere – conclude- di essere molto preoccupata: girando mi arrabbio di continuo perchè vedo che la gente che  non rispetta le prescrizioni non è poca. Mascherine  messe male o non messe per niente, locali parecchio più pieni del consentito, sono segnali per me allarmanti. Spero che un pizzico di spirito civico torni a circolare, che la gente si renda conto che scherza col fuoco. Io comunque, lo confesso, non tanto degli operatori commerciali, ma dei loro clienti, non mi fido per niente, esco poco, come e più di prima”.

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