Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”: “A casa in smart working lavoro benissimo”, i giorni “sospesi”, ma pieni dell’impiegato-scrittore Francesco Maugeri
Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”: “A casa in smart working lavoro benissimo”, i giorni “sospesi”, ma pieni dell’impiegato-scrittore Francesco Maugeri

Viterbo, Coronavirus, “Vite in comune”: “A casa in smart working lavoro benissimo”, i giorni “sospesi”, ma pieni dell’impiegato-scrittore Francesco Maugeri

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Francesco lavora all’Università degli Studi della Tuscia, precisamente in Segreteria Studenti dal 2006.

Consegue la Laurea Magistrale in Lettere Moderne e si specializza in Grafologia, divenendo Grafologo.
Empatico, cordiale e gran lavoratore, sempre in contatto con gli studenti, pronto a risolvere qualsiasi problema.
Francesco ha due grandi passioni, i viaggi e la scrittura.
Spesso all’estero per lavoro e per diletto, ha scritto 2 libri e in questi giorni è in uscita la seconda edizione del primo libro.
Il primo libro è stato presentato non soltanto all’Unitus, ma anche al Palazzo della Cultura di Caprarola.
“Il primo libro non si scorda mai” ci ricorda Francesco ” è un pò come il primo amore”.
In questi giorni lavora in smart working e si ritiene soddisfatto di questa modalità lavorativa: ” Non ho lo stress del viaggio, sono molto più rilassato lavorando da casa. Certo mi mancano i miei studenti, la quotidianità, ma non  posso lamentarmi, sono sempre connesso e grazie ai social raggiungo in tempo reale i miei studenti.
 Mi sono riappropriato della mia interiorità, ho ritrovato l’armonia con me stesso e sto valutando se continuare a svolgere il mio lavoro in modalità smart working una volta terminata l’esigenza sanitaria”.
Francesco è un creativo ma al contempo non disdegna il lavoro d’ufficio, queste due anime si ritrovano nei personaggi dei suoi libri, empatici e ottimisti come lui.
“I miei viaggi hanno cambiato il mio modo di pensare, mi hanno aperto al mondo e hanno permesso che il mio sguardo fosse posizionato su  orizzonti più vasti”.
Sono grato al mio lavoro che mi permesso di vivere questa esperienza unica e sempre nuova”.
(rosella lisoni)

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