Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, un operatore sanitario cittadino risponde all’assessore D’Amato: “Sentire certe cose fa molto male, viene voglia di starsene al caldo come fate voi”
Viterbo, Coronavirus, un operatore sanitario cittadino risponde all’assessore D’Amato: “Sentire certe cose fa molto male, viene voglia di starsene al caldo come fate voi”

Viterbo, Coronavirus, un operatore sanitario cittadino risponde all’assessore D’Amato: “Sentire certe cose fa molto male, viene voglia di starsene al caldo come fate voi”

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Pubblichiamo di seguito una lettera di commento alle dichiarazioni dell’assessore D’Amato sulla assoluta mancanza di contagi di personale sanitaria verificatasi negli ospedali viterbesi vergata di proprio pugno con grande e indignata da una infermiera che opera quotidianamente da anni nei nosocomi cittadina. Non pubblichiamo le sue generalità, in accordo con lei, per motivi intuibili

 

Non mi piace partecipare  a dibattiti sui giornali on line sulla sanità, ma quando ho sentito le ultime dichiarazioni dell’assessore regionale D’Amato il dito è partito sulla tastiera senza che me ne accorgessi e via.  Quello della Regione Lazio è il giusto modo per non prendersi le proprie responsabilità e per  creare ulteriore allarmismo e agitazione.
Come vorrei far vedere a questo signore com’è la vita di un operatore sanitario da oltre 2 mesi, il fardello che prova quando chiude la porta di casa per recarsi al lavoro e l’angoscia quando la riapre. Tutto questo, non da 20 gg ma da quando loro ancora non si erano accorti di nulla.

Non so come D’Amato ricavi certi dati “scientifici” vorrei scoprirlo, davvero. Leggere certe cose comunque fa male perché veramente non si può avere un’idea di come si vive questa situazione: dopo il lavoro torniamo subito a casa e abbiamo il terrore di toccare anche una bottiglia di plastica altrochè storie: se è questa la considerazione che hanno di noi le istituzioni verrebbe voglia anche noi di restare al caldo a casa come loro possono farlo e preoccuparsi meno di chi ogni giorno ha paura, non per se stesso, ma per la famiglia e la sua comunità.

Un operatore sanitario viterbese

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