30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Coronavirus, scandali (mai chiariti) Rsa in Tuscia, le inutili lacrime di coccodrillo di Cgil, Cisl, Uil Pensionati

2 min read

In data odierna si è tenuta la videoconferenza con la Prefettura, su richiesta del sindacato dei pensionati unitariamente Spi Cgil –Fnp Cisl –Uil Uilp per la istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio relativamente all’andamento del coronavirus all’interno delle Rsa e delle case di riposo in tutto il viterbese.

L’esito positivo dell’incontro in prefettura darà al sindacato dei pensionati delle tre confederazioni, la possibilità di monitorare la applicazione delle disposizioni sanitarie relative all’effettuazione dei tamponi e dei test sierologici, previsti recentemente anche dalla Regione Lazio, sia per gli ospiti che per tutti gli operatori sanitari che operano nelle strutture.

All’incontro hanno partecipato il dottor Fusco in rappresentanza della Prefettura di Viterbo, l’assessore Sberna per il Comune di Viterbo ed in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci per la sanità, ed il dottor Chiatti responsabile del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Viterbo. Questo è parte del comunicato inviato da Miranda Perinelli (Spi Cgil), Mario Pietrella (Fnp Cisl), Franco Palumbo (Uilp Uil). 

Certo non è facile emettere un comunicato del genere dopo che in piena emergenza Covid, con i casi anche letali che si susseguivano, non si è sentita volare una mosca in ambito sindacale: eppure i parenti degli anziani,  con mille titubanze e tanta paura di rappresaglie,  denunciavano, Villa Immacolata e Villa Noemi erano lì sotto gli occhi di tutti , la mancanza di tamponi acclarata, i rischi per i più fragili evidentissimi.

Sono parole che avrebbero dovuto essere pronunciate in altri tempi, ora sembrano la classica dimostrazione ipocrita di facciata da provincia depressa: tu chiamale, se vuoi, inutili lacrime di coccodrillo.

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.