Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, sale il numero dei contagiati all’Università della Tuscia, la tensione è alta, il silenzio pesante
Viterbo, Coronavirus, sale il numero dei contagiati all’Università della Tuscia, la tensione è alta, il silenzio pesante

Viterbo, Coronavirus, sale il numero dei contagiati all’Università della Tuscia, la tensione è alta, il silenzio pesante

0
0
Sale a venti il numero dei contagiati all’Università della Tuscia.
Oltre al professore e alle due studentesse, numerosi contagiati anche tra il personale tecnico amministrativo
Malcontento e rabbia sono i sentimenti che si rincorrono all’interno dell’Ateneo viterbese, uniti ad una grande tristezza per tutti coloro che sono stati contagiati.
Sfortunati o poco accorti, mah chi può dirlo.
Poteva essere evitato il contagio?
E’ stato colpa di un evento importante ” L’ inaugurazione dell’anno accademico”  a fine febbraio o il contagio e’ avvenuto a causa di chi era infetto a sua insaputa?
Tante domande che oggi non hanno risposte e che aumentano la tensione già  alta in Unitus.
Gli uffici sono semi vuoti,.
Tutti i dipendenti, o quasi,  hanno optato per la modalità di lavoro in Smart working.
 I pochi rimasti in sede si interrogano sul contagio, cercano di capirne la provenienza, non parlano d’ altro.
La tempesta che si e’ abbattuta sull’ Università della Tuscia ha colto tutti impreparati.
Nonostante il lavoro prosegua a pieno ritmo, qualcosa è  cambiato.
Sentimenti di inquietudine e senso di solitudine si alternano, sono tutti un po più soli i dipendenti universitari.
Ci si interroga sul senso dell’operato di ognuno, sulla tutela del  sul  posto di lavoro.
Recarsi al lavoro e risultare positivo al Covid-19 stride un po’.
 Chi si chiede cosa accadrà,  dopo, quando tutto questo sarà passato,  chi fatica ancora ad accettare l’ accaduto.
Il tutto avvolto da un silenzio pesante e inquietante.

Parlare,  parlarsi, è  fondamentale,  il silenzio genera ansia.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *