28 Novembre 2022

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Viterbo, coronavirus: per il consigliere Achilli l'”untore” non può essere viterbese, o è cinese o è di Codogno, “razzismo social” su fb da Palazzo dei Priori

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Mistero a Palazzo dei Priori: il consigliere comunale di Forza Italia Matteo Achilli posta quanto compare nell’immagine in alto e dopo 7 minuti cancella, forse qualcuno gli avrà fatto notare che era inopportuno restasse sui social?

Eccolo l'”olimpico”, sportivo Achilli fare sua un’uscita razzista legata all’emergenza  Coronavirus come se poi lo stesso non potesse essere portato in città da un viterbese  di ritorno da zone rosse e dintorni: no, per il consigliere comunale, da buon viterbese, sarà sempre un forestiero l’untore, e se viene da Codogno è più difficile da riconoscere di un cinese.

Già, perchè l’autorevole “ex cognato d’arte” è  sempre convinto che dalla sua terra potranno venir fuori  solo prodotti di prima grandezza e geni assoluti, campioni alla Bonucci, statisti alla Sabatini, nobildonne alla Sberna e che alle “persone perbene”, agli eletti non possa capitare di imbattersi nella nuova peste superlight.

Il “nemico” è sempre l’invasore, viene sempre da oltre le mura, queste ultime sono l’unico potente antibatterico che resta: a chi è nato in questa inespugnabile fortezza nulla potrà accadere, sempre che uno di Codogno non venga ad infettarlo e bianco come lui, nè nero, nè immigrato, nè cinese… (come riconoscerlo? magari non gli “puzza” neanche la pelle!).

Uomo di grandi vedute Achilli, un vero sportivo, pardon, un autentico spirito olimpico.

(toto codogno)

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