28 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Coronavirus: “nessuno si salva da solo”, la necessità di una “città unita” ai tempi della “vita sospesa”

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La terra
s’è velata
di tenera
leggerezza
Come una sposa
novella
offre
allibita
alla sua creatura
il pudore
sorridente
di madre
(“Prato” G. Ungaretti 1918)
Mi piace pensare, in questi giorni di vita sospesa, al dono che, come dice Ungaretti in questa splendida poesia, la natura, quasi una madre, ci offre.
Un grande dono: la rinascita.
La luce, il calore che ritorna, che ci avvolge, gli alberi in fiore, i profumi della mimosa.
E’ un sollievo tutto questo, che fa fiorire anche noi e ci ricorda che c’ e’ altro oltre al dolore, oltre al terrore, oltre alla desolazione delle strade, delle piazze, delle città italiane.
Il silenzio delle nostre vie, rotto dal suono di qualche ambulanza , mi colpisce, la distanza che protegge e ci protegge mi colpisce, gli occhi della gente che fissano infastiditi e giungono dritti al cuore mi colpisce
Siamo impreparati a tutto ciò, il dolore ci coglie sempre impreparati. 
Perfino gli Infermieri e i medici si scoprono impreparati al dolore.
Ma c’ e’ altro oltre la desolazione, oltre lo smarrimento totale, c’ è’ un mondo parallelo, c ‘e’ la solidarietà che spinge ad aiutare l’altro, c’e’ l’altruismo che vince e le competenze che salvano, c’e’ la luce di speranza che ci guida, quella luce che va tenuta accesa.
Quella luce che vince il buio della morte,
Lo slogan ripetuto ovunque ‘”andrà tutto bene” e’ un grido di salvezza.
Questo virus in fondo qualcosa ci ha insegnato: ci ha insegnato chi conta davvero, il valore dell’amicizia, ci ha insegnato che tutti ci possiamo ammalare, che  tutto può’ cambiare, che le differenze in fondo non esistono più, che tutto e’ uguale per tutti, che chattare non basta, che morire è un attimo, che noi ora siamo la storia, noi siamo coloro che c”erano al tempo del Corona Virus
ll virus ci ricorda che siamo fragili e non onnipotenti come fino a ieri credevamo e la nostra fragilità ci rende umani.
Ci ha insegnato che nessuno si salva da solo.
Questo virus ci cambierà, ci ha già cambiato, nulla sarà  più come prima, noi non saremo più gli stessi.
Lo tsunami ci ha travolto, ma ora fuori e’ primavera.
(rossL)

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