Home Cronaca Viterbo, Coronavirus: “Ma sì, Santa Rosa si può fare!”, quel gran genio di Carramusa e l’invenzione del “protocollo suicidio di massa”
Viterbo, Coronavirus: “Ma sì, Santa Rosa si può fare!”, quel gran genio di Carramusa e l’invenzione del “protocollo suicidio di massa”

Viterbo, Coronavirus: “Ma sì, Santa Rosa si può fare!”, quel gran genio di Carramusa e l’invenzione del “protocollo suicidio di massa”

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A Viterbo non succede tutto e succede niente, tanto è vero che spesso le due cose si equiparano: il niente che vale tutto e il tutto che vale niente, e che magari  potrebbe essere interpretato solo da navigati narratori dell’assurdo. Pure non essendo chiaro come è avvenuta la sanificazione cittadina, pur essendo le mascherine motivo di scontro fisico tra duellanti per l’accaparramento presso le edicole spesso di inutili swiffer, la maggioranza della classe dirigente-imprenditoriale viterbese  è convinta che sia passata la bufera e che si sia tutti pronti per la fase due, anche tre. Basta leggere l'”house organ della viterbesità pre-bellica” che, oltre a “copiare” idee di rubriche e argomenti da cittapaese.it (tutto “screenshottato” of course) ospita addirittura gli interventi di autentici filosofi del pragmatismo valutario ad personam del nostro tempo, quali il ben noto organizzatore Gaetano Carramusa, Un uomo di una modernità di pensiero stupefacente che ha mostrato con un intervento avveniristico che sarebbe piaciuto tanto a Martin Feldman o ai Monthy Phyton o al primo Villaggio di Giandomenico Fracchia: “Santa Rosa si può fare, basta usare i protocolli giusti”. Una uscita talmente arguta che subito ci siamo chiesti se non sia il caso di istituire un altro giorno cittadino di festa per la santificazione di un simile personaggio, San Gaetano dei Miracoli, che vuole anche far svolgere tutte le manifestazioni estive consuete, aprire  i bar, i ristoranti, le tavole calde, le pizzetterie  e così via…

Per lui basta essere ottimisti, abbiamo solo vissuto un brutto sogno che è passato, certo nel mondo ci sono stati migliaia di morti, ma in Italia solo 25 mila (più 4-500 in aumento ogni giorno) che vuoi che sia?

Ci saranno i protocolli giusti per mettere insieme 30mila persone in piazza, i facchini saranno vestiti da Medici Covid, la folla manterrà la distanza di sicurezza di 25 cm tra una persona e l’altra e il corteo sarà avvolto in una mega nuvola di plexigass che renderà tutto più suggestivo.

Ma sì chiamasi “protocollo suicidio di massa” e vedrete risolverà anche il problema della disoccupazione e della crisi economica.

Ne avessimo di Carramusa al Governo, a Viterbo siamo sempre fortunati.

(p.b.)

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