Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, lo sfogo dell’insegnante Silvia Brescia:”Sono negativa, domenica in fila dalle 6 al Belcolle”
Viterbo, Coronavirus, lo sfogo dell’insegnante Silvia Brescia:”Sono negativa, domenica in fila dalle 6 al Belcolle”

Viterbo, Coronavirus, lo sfogo dell’insegnante Silvia Brescia:”Sono negativa, domenica in fila dalle 6 al Belcolle”

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Sembra tutto sempre lontano da noi, ma poi non è cosi.
Arriva la notizia: è positivo.
Ero lì vicino cazzo, ma avevo la mascherina, non mi sono avvicinato, a me non può accadere. E invece no: può accadere a tutti.
Sono stata a casa un’estate, nessuna cena, nessuna festa, neanche il mare mi sono concessa.
Non ho salutato più nessuno con un bacio sulla guancia ( cosa che facevo abitualmente), nessun abbraccio, nessuna carezza.
Gli unici “rave” cui ho partecipato sono stati quelli per accettare il mio incarico scolastico: lì sì che eravamo troppi.
Poi arriva la telefonata che non vorresti mai ricevere:
” LO SAI CHE….”
CAVOLO CAVOLO CAVOLO
PENSO A MAMMA, CHE NON PUÒ PERMETTERSELO QUESTO COVID
Domenica mattina, ore sei, fila a Belcolle….
Mal di gola che aumenta, starnutisco in macchina,
È freddo, ma io ne percepisco ancora di più di quello che c’è..di freddo! Di vuoto! Di aria che manca!
Ogni tanto la macchina avanza, riempio i fogli, guardo fuori dal finestrino….piango
Penso a mamma e poi inizio a pensare a me” Cazzo ma se ce l’ho davvero, se poi ho complicazioni, ma mio figlio che fa?”
Capisco che tanto razionale non lo sono più…
È più forte la paura di me….
Arriva l’infermiera, è tutta coperta, ma io non sono un’appestata…
La prego mi sorrida, non ho niente io…
Cazzo che tampone lungo, sbrigati dai che è domenica, voglio fare le fettuccine a pranzo.
La mia domenica ieri non è finita mai….
Oggi ho anestetizzato l,’attesa con del Chianti..
Mia madre chiusa in camera da giorni, a parlarci da dietro la porta..
Odore di amuchina su ogni superficie…
SONO NEGATIVA.., ma ancora non ci siamo abbracciate, e non so quando lo faremo, perché la paura resta
Un grande abbraccio va ai miei colleghi meno fortunati di me
P.s. prima di farneticare circa il nostro operato di docenti, pensateci, e se a pensare non riuscite proprio TACETE e soprattutto NON ROMPETE I COGLIONI
(silvia  brescia)

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