28 Novembre 2022

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Viterbo, Coronavirus, la Regione Lazio proibisce il servizio al banco nei bar fino al 3 aprile

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Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, la Regione Lazio recepisce le direttive del Governo e istituisce, a livello locale, una serie di divieti, chiusure e limitazioni per diversi servizi e attività. Su tutte, spicca la curiosa ma necessaria misura del divieto di consumazioni al banco nei bar.

LE CHIUSURE In tutto il territorio del Lazio, sono sospese le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado. Sono chiusi centri sportivi, palestre e piscine, così come i cinema, i teatri, le biblioteche civiche e i musei. Sospesi fino a cessata emergenza tutti i concorsi pubblici, ma anche eventi, congressi e attività culturali, in luoghi pubblici e privati. Le chiusure coinvolgono anche pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, discoteche e centri benessere. Restano sospese tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.

COSA RESTA APERTO Le fonti di approvvigionamento dei beni di prima necessità, come supermercati, farmacie e parafarmacie, restano regolarmente aperti, anche all’interno dei centri commerciali. Restano regolarmente attivi anche gli uffici comunali, i cimiteri, i trasporti sociali e l’assistenza domiciliare. Per favorire la permanenza in casa, restano attivi i servizi di consegna di pasti a domicilio. I mercati rionali restano aperti, seppur con delle limitazioni. Gli ambulatori medici sono aperti, ma prima di recarvisi è necessario contattarli telefonicamente e concordare ub appuntamento.

LE LIMITAZIONI Nei giorni festivi e prefestivi resteranno chiusi tutti i negozi all’interno dei centri commerciali, fatta eccezione per quelli che vendono beni di prima necessità, come alimentari, supermercati e farmacie. I mercati saranno consentiti solo dal lunedì al venerdì, con limitazioni che variano a livello locale a seconda delle disposizioni dei singoli comuni. Le medie e grandi strutture di vendita resteranno chiuse il sabato e la domenica. Gli allenamenti e gli eventi sportivi saranno possibili solo a porte chiuse e per atleti tesserati professionisti. I bar e i ristoranti potranno restare aperti solo dalle 6 alle 18, con particolari limitazioni: va rispettato l’obbligo del criterio droplet, con distanza di sicurezza di almeno un metro tra i clienti, ed è per questo motivo che il servizio al banco è stato vietato. Le attività commerciali in genere hanno l’obbligo di adottare accorgimenti che evitino gli assembramenti di persone. (Leggo)

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