Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, la crisi economica: “Non ho computer nè soldi per comprarlo ai miei figli”, la storia di Giovanna S, colf che il Covid 19 ha reso disoccupata
Viterbo, Coronavirus, la crisi economica: “Non ho  computer nè soldi per comprarlo ai miei figli”, la storia di Giovanna S,  colf che il Covid 19 ha reso disoccupata

Viterbo, Coronavirus, la crisi economica: “Non ho computer nè soldi per comprarlo ai miei figli”, la storia di Giovanna S, colf che il Covid 19 ha reso disoccupata

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Giovanna S. è una collaboratrice familiare.

Da molti anni, circa 25, si reca nelle case ad aiutare le lavoratrici che trascorrono intere giornate sul posto di lavoro.
Giovanna è seria, precisa, affidabile, una gran lavoratrice.
Lavora molto, non si risparmia, è instancabile
A fine mese riesce a sbarcare il lunario e a comprare anche i libri di testo per i due figli minori.
Da anni separata dal marito, che le passa “pochi euro “, come lei stessa riferisce.
“Ho la casa di proprietà, sto tranquilla, in fondo riesco a cavarmela”
“Ora però non posso permettermi un  pc per i miei figli, quello no, non riesco a  proprio a comprarlo, a mala pena arrivo a fine mese, il lavoro è diminuito, le entrate scarseggiano”
Non tutte le famiglie hanno gli strumenti economici per attrezzare i propri figli con un pc.
Giovanna riferisce che fa il possibile per andare incontro alle esigenze dei figli ” ho messo loro a disposizione il mio telefonino, ma spesso non è sufficiente, le loro aspetttative sono disattese.
“A casa non c’ è connessione internet, i miei figli utilizzano l’ hotspot del mio telefonino, ma non sempre è sufficiente per permettere loro di seguire la didattica a distanza e di svolgere regolarmente  i compiti
“Ieri ho detto a mio figlio più piccolo, fai la prima media, non importa se ripeti l’anno”.
Eccellente l’uso della didattica a distanza, ma è importante anche permettere agli studenti di accedere alla piattaforma on line.
Le famiglie non devono sobbarcarsi sulle loro spalle i costi delle infrastrutture, costi che debbono essere a carico del sistema pubblico.
Non tutte le famiglie viterbesi dispongono di una connessione internet, di un pc, ma tutti gli studenti debbono essere mesi nelle condizioni di poter studiare da casa.
Giovanna è una delle tante mamme di Viterbo che non riesce ad aiutare i propri figli a studiare tramite la didattica a distanza e insegna che l’impegno e la buona volontà delle mamme non è sufficiente a gestire questa emergenza sanitaria, serve un aiuto concreto da parte delle istituzioni.

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