Home Politica Viterbo, Coronavirus, istituzioni deboli, cittadini sempre più soli e poi larghe intese in Provincia buttate lì senza progetto, tranne la sopravvivenza di politici senza idee
Viterbo, Coronavirus, istituzioni deboli, cittadini sempre più soli e poi larghe intese in Provincia buttate lì senza progetto, tranne la sopravvivenza di politici senza idee

Viterbo, Coronavirus, istituzioni deboli, cittadini sempre più soli e poi larghe intese in Provincia buttate lì senza progetto, tranne la sopravvivenza di politici senza idee

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Si sente dire da giorni anche dai partiti del centrodestra che è il caso in Provincia, a Palazzo Gentili, di dare luogo ad una grande alleanza trasversale per governare l’emergenza: se da parte della classe politica c’è senso di responsabilità non può che far piacere ai cittadini, ma l’enunciato semplice non significa nulla, specie quando nella città va configurandosi sempre più una lentezza nelle decisioni  ed una mancanza di interventi autorevoli da parte di istituzioni ed anche classi dirigenti rivelatasi finora non all’altezza di governare un simile “stato di guerra”.

Non abbiamo ascoltato discorsi del primo cittadino nè del Prefetto che potessero in qualche modo tranquillizzare e caricare la popolazione, la comunicazione Asl rimane fortemente insufficiente, le voci, i profili che facciano da punti di riferimento praticamente non esistono.

All’interno di un quadro così asfittico non si riesce a capire a cosa serva la grande intesa in provincia, a dimostrare che i consiglieri, i partiti esistono, sono “pronti a timbrare il cartellino”?

Ma  per raggiungere quale obiettivo poi, tenersi stretti stretti per paura che l’insoddisfazione popolare pre-pensioni tutti una volta superata la pandemia?

Certo è che noi ci sentiamo sempre più soli e meno tranquilli assistendo a questo quotidiana esibizione di mediocrità diffusa, di totale mancanza di idee e prospettive.

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