26 Novembre 2022

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Viterbo, Coronavirus, “Illustrissima dottoressa, attenzione a non fare “infettare” gli operatori sanitari”, il Segretario Nazionale CONFAEL scrive alla Direzione Asl Viterbo

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Pubblichiamo la lettera ( di cui ci ha cortesemente fatto pervenire copia) dal Segretario Nazionale CONFAEL Egidio Gubbiotto inviata alla Direzione Generale Usl Viterbo,  in risposta alle dichiarazione rilasciate dalla stessa  ad una testata locale. Consideriamo l’epistola un contributo alla discussione e come tale la riprendiamo, sottolineando che quello che afferma il sig. Gubbiotto lo fa a titolo personale, nella speranza che sul coronavirus le informazioni istituzionali in città divengano più puntuali e costanti   

 

Ill.ma D.ssa Daniela  Donetti, Direttore Generale dell’Azienda U.S.L. di Viterbo, apprendo il coraggio della Sua smentita che di certo non coincide con i dati INPS, sull’isolamento cautelativo.

Ma non voglio dilungarmi su questo, poiché  il mio obiettivo è quello di tutelare la salute  dei dipendenti dell’Azienda diretta dalla S.V. e, naturalmente, tutti i cittadini, in special modo gli anziani pensionati e, magari, con patologie pregresse.

Se si “infettano” gli Operatori Sanitari, la conseguenza è gravissima, in quanto solo proprio coloro che vengono a diretto contato assistenziale con gli utenti.

Ebbene, il mio comunicato stampa ha provocato la ricezione di moltissime telefonate inerenti tutto ciò che viene considerato anomalia derivante anche da una carente informazione e carenza di D.P.I. (dispositivi di Protezione Individuale), contrastante con quanto affermato dai vertici Aziendali.

Iniziamo a chiedere cosa ha fatto il servizio di Prevenzione e Protezione in merito al rischio biologico ed ai presidi da fornire ed utilizzare dagli Operatori Sanitari.

Ci sono dipendenti, (che sono in costante contatto assistenziale con utenti), portatori di patologie cardiocircolatorie, quindi con elevato rischio di compromissione della propria vita. Il Medico Competente, si è preoccupato di segnalare al Datore di Lavoro la criticità e fragilità della loro salute, che, a nostro parere, necessiterebbe di allontanamento obbligatorio? Non ci risulta, anzi, ci risulta che a tali dipendenti sono stati negati i D.P.I., chiusi a chiave  da qualche Coordinatore. E se qualche Operatore protesta, viene minacciato di deferimento a provvedimenti disciplinari. Al Panico si aggiunge il terrore.

Esistono reparti privi di qualsivoglia tipo di mascherine, non solo le FFP2 e FFP3,ma anche quelle chirurgiche.

Sostengono e sostenete di lavarsi spesso le mani. Ma la S.V. è a conoscenza che molti ambulatori sono privi di lavandino? Come disinfettarsi le mani, ma non si trova il disinfettante.Camici monouso e calzari sono introvabili.

Mi fermo qui, Ill.mo Direttore Generale, o preferisce che continui il lungo viaggio tra i meandri dell’inefficienza ed inefficacia?

Prima  di concludere mi corre il dovere e l’obbligo di manifestare il mio orgoglio, come sindacalista e come ex Infermiere, nei confronti di  tutti gli Operatori Sanitari che, non solo oggi, ma sempre stanno “in trincea” nonostante gli enormi sacrifici richiesti e spesso non riconosciuti adeguatamente.

Distinti saluti

F.to

Il Segretario Nazionale

Egidio Gubbiotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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