Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, “Il Covid qui da noi visto come una penitenza divina, le cose non vanno”, la nota di Serenella Ranucci
Viterbo, Coronavirus, “Il Covid qui da noi visto come una penitenza divina, le cose non vanno”, la nota di Serenella Ranucci

Viterbo, Coronavirus, “Il Covid qui da noi visto come una penitenza divina, le cose non vanno”, la nota di Serenella Ranucci

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Numeri inquietanti in tuscia che  lasciano ipotizzare che NON si stia lavorando bene sul tracciamento, complice una mentalità provinciale che ritiene il COVID una penitenza divina e quindi tende a nascondere le ipotesi di contagio di un’ infezione che finora più che riguardare le scuole e la movida sembra aver coinvolto le feste e cerimonie familiari e che si è mossa principalmente sulle direttrici del pendolarismo.

Meglio tardi che mai la scelta di cotral di coinvolgere i privati per il trasporto scolastico, un po’ confuso il tracciamento che sottopone a screening classi di scuola ma non compagni di viaggi (gli autobus son più sicuri di un aula? ) né di attività ricreative come il coro.

(serenella ranucci)

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